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In Italia, internet è per pochi, e ci sono tanti "emarginati" digitali

Nell'era del digitale e dei social, in Italia internet è per pochi: gli anziani e le persone poco istruite non hanno occasioni per imparare ad usare i mezzi tecnologici mentre, in altri Paesi, sì.

Internet e Social
Pubblicato il 20 giugno 2017, alle ore 13:14

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In Italia, internet è per pochi, e ci sono tanti "emarginati" digitali
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L’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita che ogni individuo ha il diritto di partecipare al progresso scientifico e di accedere liberamente alla vita culturale. Oggi, internet è il mezzo che sempre più spesso fa informazione e formazione ma, purtroppo, in Italia la maggior parte delle persone non istruite e degli anziani non sa nemmeno accendere un cellulare o un pc, quindi è una sorta di “emarginato” digitale.

Internet ha praticamente cambiato radicalmente la società in tutti i campi visto che, ad esempio, è diventata una vetrina pubblicitaria per privati ed aziende, un mezzo per pagare le bollette e fare la spesa, prenotare qualsiasi cosa, informarsi e fare ricerche su ogni tema possibile, tenersi in contatto con famigliari e amici, e tanto altro.

Il web, quindi, è una fonte di “sapienza” in ogni campo, ma sta anche creando cospicue disuguaglianze tra i Paesi di tutto il mondo e tra le persone nello stesso Paese. Le diseguaglianze aumentano quando interi campi e opportunità sono solo su internet, c’è chi non può o non sa accedervi (restandone completamente escluso) e, magari, ne è anche inconsapevole.

Negli Stati Uniti d’America, secondo recenti statistiche, il 67% degli anziani accede ad internet, mentre in Italia lo fa solo solo il 63% di tutti i cittadini, quindi di tutte le fasce d’età. Sembra una cosa impossibile in quanto di solito sono proprio gli anziani ad usare di meno il web, ma – a quanto pare – l’America è piena di nonnetti tecnologici. Tutto ciò è giustificato dal fatto che gli anziani statunitensi hanno quasi tutti il diploma di scuola superiore, mentre in Italia gli anziani hanno al massimo la licenza media.

In proporzione, più un Paese ha cittadini istruiti, più è rapida l’evoluzione e l’utilizzo delle nuove tecnologie, poiché cultura e tecnologie vanno di pari passo e questo spiega come mai gli Stati Uniti siano un Paese molto digitalizzato. Ovviamente, dobbiamo anche considerare il fatto che il sistema d’istruzione statunitense è molto diverso da quello italiano: lo stesso vale, dunque, per il sistema digitale.

In Italia, si dovrebbe migliorare l’accessibilità all’istruzione e alla cultura in modo da far acquisire a chiunque competenze adeguate in campo digitale. Ma, nel nostro Paese, è molto difficile che chi ha un basso titolo di studio voglia aumentarlo, soprattutto se ormai anziano. Inoltre, sappiamo benissimo che spesso internet non è accessibile a tutti, vuoi per i prezzi proibitivi di abbonamenti, pc e smartphone, vuoi per il sistema di rete internet non bene sviluppato in molte zone. Se continuiamo così, avremo sempre più “emarginati” in campo digitale.

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Cosa ne pensa l’autore

Rita Serretiello - Sappiamo benissimo che il sistema d'istruzione italiano fa acqua da tutte le parti, mentre negli altri Paesi è qualcosa di completamente diverso. Ci credo benissimo che le persone sono sempre meno acculturate, in quanto ho sempre pensato che un ragazzino di 13 anni non possa decidere cosa fare da grande e, quindi, nella maggior parte dei casi, sceglie una scuola superiore solo per far contenti i genitori, seguendo la moda del momento, o ispirandosi a ciò che pensa di voler fare da grande in quel periodo (con la conseguenza che - magari - dopo un po' di anni, abbandona la scuola). Per quanto riguarda gli anziani, e le persone non istruite, credo che per loro bisognerebbe istituire corsi formativi per aiutarli ad accedere all'era digitale, corsi che non farebbero male anche a chi usa la tecnologia solo per stare sui social.

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