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Facebook: "Sfida accettata". L’errore degli italiani

La sfida che da giorni impazza su Facebook ha preso la piega sbagliata: andiamo a scoprire insieme il vero significato della "sfida" ed il motivo per il quale è nata.

Internet e Social
Pubblicato il 15 marzo 2017, alle ore 20:10

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Facebook: "Sfida accettata". L’errore degli italiani
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Da circa una settimana, tra gli utenti italiani di Facebook, si è diffuso un nuovo “challenge” che consiste nel pubblicare una foto di quando si era bambini o teenager, con su scritta la dicitura “sfida accettata”.

Ciò che gli italiani non sanno, però, è che questa sorta di gioco ha preso una piega sbagliata.

Nato in Spagna nel settembre del 2016 e poi diffusosi dal Regno Unito fino all’India, aveva lo scopo di sensibilizzare gli utenti alla lotta contro il cancro, modificando la foto del profilo con un selfie in bianco e nero con su scritto “sfida accettata”.

La scelta del colore nero era proprio per sottolineare la perdita dei colori della vita di coloro che lottano giornalmente con questa grave malattia. L’autore della foto – e quindi del post – doveva poi inviare un messagio privato, a tutti coloro che avrebbero cliccato “mi piace” sotto la foto pubblicata… Il messagio recitava: “Dato che hai messo ‘mi piace alla mia foto, ora devi postarne una tu, in bianco e nero, scrivendo ‘sfida accettata’ . Riempiamo Facebook di foto in bianco e nero per mostrare il nostro supporto alla battaglia contro il cancro. E’ questa la sfida! Quando i tuoi amici metteranno ‘mi piace’ sotto il tuo post, invia loro questo messaggio“.

In Italia però, migliaia di persone stanno continuando a pubblicare una propria foto dell’infanzia accompagnandola con l’hashtag #sfidaaccettata, senza sapere qual è il reale scopo del challenge che sta facendo impazzire tutti gli utenti nostalgici.

Diffondiamo quindi la verità e facciamo sapere a tutti gli italiani che involontariamente hanno stravolto il vero senso di questo “movimento” mondiale!

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Cosa ne pensa l’autore

Sonia Verardo - Lo scopo della sfida, per come è stato generalmente inteso dagli utenti italiani, è molto ma molto diverso da quello per il quale era stata inventata in Spagna e, a tal proposito, mi sembra giusto e al quanto doveroso diffondere la verità. L'iniziativa aveva davvero uno scopo nobile ed è un peccato che sia proprio l'Italia ad aver frainteso il tutto.

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