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Facebook introduce nuove funzioni nel Safety Check: ecco quali

Facebook ha annunciato una serie di novità che vanno ad implementare la piattaforma Safety Check, con la quale le persone possono far sapere di stare bene in particolari circostanze emergenziali: tra le nuove opzioni, anche la raccolta fondi.

Internet e Social
Pubblicato il 19 giugno 2017, alle ore 11:15

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Facebook introduce nuove funzioni nel Safety Check: ecco quali
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Facebook ha un’importante base di utenti che, in tutto il mondo, sfiora i 2 miliardi di iscritti. Per questo motivo, il Product Designer del social in blu, Preethi Chetan, ha annunciato – con un post nella NewsRoom istituzionale dell’azienda – l’implementazione di nuove funzionalità a beneficio del Safety Check, lo strumento che viene attivato in caso di calamità. 

Safety Check è la piattaforma, varata da Facebook nel 2014, che permette agli utenti di far sapere che si sta bene, in occasione di calamità naturali, crisi, o attentati terroristici. Nel corso degli anni, è stata attivata oltre 600 volte, in modo da consentire la messa in sicurezza delle persone che, localizzazione GPS alla mano, risultavano presenti nelle località sede di eventi particolarmente critici: dopo la fase iniziale in cui l’attivazione dello strumento avveniva “manualmente”, si è realizzato un algoritmo che fa scattare il Safety Check non appena si nota che gli utenti di una determinata zona postano molti status con parole quali “terremoto”, “incidente”, “bomba”, etc. 

Le novità annunciate si inseriscono sulla struttura sin qui vista, andandola ad ampliare – dopo la “Mappa delle calamità” – in 4 direzioni. Innanzitutto, Facebook fornirà più informazioni in occasione degli eventi critici, sì da dissipare confusione e fare maggiore chiarezza e, oltre a questo, gli utenti potranno inserire una nota personale, nel proprio NewsFeed, per informare amici, parenti, e contatti, oltre a del testo personalizzato che connoterà, in forma di allegato, le notifiche che, di solito, arrivano a Safety Check attivato. 

Un’altra grande novità, in ambito sicurezza, riguarderà lo strumento “Community Help, che permette alle persone di chiedere e donare aiuto (vitto, alloggio, etc) in caso di eventi tragici, calamità, disastri naturali, attentati, etc: secondo le nuove impostazioni del social, sarà possibile avvalersi della piattaforma di sharing assistenziale ogni qualvolta si attiverà anche il Safety Check

Infine, la raccolta fondi. Già presente tra gli strumenti di Facebook, quest’ultima è stata integrata anche in Safety Check, e permetterà a un utente – che abbia già segnalato la sua messa in sicurezza – di varare una raccolta fondi a favore delle altre persone coinvolte in un evento tragico, oltre alla facoltà di richiedere una donazione a favore di un’associazione od organizzazione legata all’evento. Tale novità, però, sarà attiva solo negli Stati Uniti, e soggetta a qualche limitazione, onde evitarne abusi: nella fattispecie, ogni proposta di raccolta fondi, prima che sia attivata, sarà soggetta al vaglio di uno staff di persone

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Con i tempi che corrono, tra uno tsunami di qua, ed un attentato di là, senza contare i terremoti che flagellano - a getto continuo - varie parti del globo, non è difficile capire come mai Facebook stia investendo tante risorse nel suo Safety Check: il bacino di utenti del noto social è enorme, e le sue strutture vengono spesso usate anche durante gli eventi tragici, per fornire informazioni, comunicare con i propri cari, e richiedere aiuto. Gli strumenti annunciati, in tal senso, da Facebook vanno appunto ad inserirsi in questo contesto, permettendo alle persone di comunicare meglio, o di chiedere e fornire aiuto in modo più efficace, oltre a saperne di più nelle particolari circostanze di emergenza.

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