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Facebook: futuro tra raccolte fondi, media company, e notizie variegate

Facebook è un cantiere aperto e, nel mentre lavora per divenire una media company, migliora la struttura per realizzare le raccolte fondi, per supportare le cause, e per offrire più notizie e da più fonti.

Internet e Social
Pubblicato il 26 maggio 2017, alle ore 10:59

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Facebook: futuro tra raccolte fondi, media company, e notizie variegate
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Facebook è un cantiere in continuo divenire che, nell’attesa di diventare anche una media company, affina gli strumenti per diventare una piattaforma in cui sia possibile darsi una mano, e trovare tutte le informazioni più popolari e varie su determinati temi.

La prima novità è relativa alla piattaforma di raccolta fondi varata, negli USA, il mese di Marzo. Secondo quanto comunicato dal social di Zuckerberg, la piattaforma in questione è stata migliorata, tenendo conto dei suggerimenti degli utenti, ed ora permette di aprire una raccolta fondi per supportare più tipologie cause (es. le spese mediche di una persona, le cure di un animale, emergenze personali, eventi sportivi, una scuola, etc), ed offre una maggiore trasparenza: chi finanzia una causa, potrà vedere i dettagli di chi ha aperto la raccolta fondi, di chi ne beneficerà, ed anche sapere chi abbia già partecipato e contribuito. Facebook, dal conto suo, terrà per sé solo una piccola parte del totale, per ripagare le spese di gestione della piattaforma che, in tal modo, si manterrà da sola.

Per aprire una causa, è sufficiente cercare la voce “Fundraisers” nell’app mobile, o sul sito web del social, scegliere l’ambito della raccolta fondi (istruzione, ambiente e animali, arti, salute, affari internazionali, religione, etc), e compilare la scheda con le motivazioni alla base della campagna: dopo 24 ore di attesa, necessarie allo staff di Facebook per le valutazioni del caso, la raccolta fondi verrà approvata, e potrà essere condivisa in giro per le pagine ed i profili della piattaforma di Zuckerberg, in modo da trovare tutti i sostenitori necessari. Come detto, l’iniziativa è in corso negli USA ma alcune voci della sezione “Fundraisers” risultano già tradotte in italiano e, quindi, è lecito attendersi lo sbarco anche in Italia di questa utile funzionalità. 

Un’altra novità molto importante, in corso di attivazione da parte di Facebook, riguarda la sezione dei Trending Topics (gli argomenti di tendenza), da diversi mesi varata oltreoceano. I tecnici del noto social, tramite il loro NewsRoom, hanno comunicato che, quando un utente cercherà un dato argomento, la sezione in oggetto visualizzerà più notizie, e da più fonti, in forma di un pratico carosello da sfogliare: naturalmente, le notizie non saranno oggetto di una scelta, ma selezionate in base alla loro popolarità su Facebook. Inoltre, comparirà anche un elenco geo-referenziato di storie, relative ai 3 temi più popolari nel social, con le notizie che saranno inserite nel NewsFeed: in questo modo, si potranno conoscere, magari, argomenti che abitualmente non rientrano nei propri interessi. Si parte dagli utenti di iOS e, in seguito, la novità verrà estesa anche agli utenti di Android, e della versione web browser per Desktop. 

Infine, la trasformazione in media company. Reuters ha segnalato che il relativo progetto di Facebook procede, e che dovrebbe concretizzarsi entro la prossima estate (o dopo, per alcuni), quando il social sarà in grado di mandare in onda due tipologie di spettacoli. Quelli più brevi, di 5/10 minuti, di proprietà dei media partner (come ATTN, BuzzFeed, Group Nine Media, e Vox), e quelli più lunghi, da 20/30 minuti, di sua proprietà, per i quali sta pagando cifre che vanno dai 35 ai 250 mila dollari. Ovviamente, nel classico stile di Facebook, la fruizione di codesti contenuti sarebbe prevista in forma gratuita

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - La novità relativa alla sezione "Trending Topics" è importante, e spero che arrivi presto anche in Italia: poter disporre di più notizie, e da più fonti, su un determinato tema, è essenziale per contribuire alla formazione di opinioni equilibrate. Anche la possibilità di effettuare raccolte fondi, in modo trasparente, è assai utile, e dovrebbe esser messa a disposizione degli utenti italiani quanto prima: per il resto, sono assai curioso di vedere come saranno i contenuti trasmessi su Facebook, e se quest'ultima diverrà una valida alternativa, free ma legale, a Netflix.

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