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CheWiFi!, la mappa del Wi-Fi libero in Italia

#CheWiFi! è un’app per smartphone e tablet che indica dove è possibile connettersi grazie una mappa che traccia più di 24 mila hotspot presenti in Italia

Internet e Social
Pubblicato il 29 luglio 2013, alle ore 21:13

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CheWiFi!, la mappa del Wi-Fi libero in Italia
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Dopo l’emendamento che ha reso libero da ogni vincolo il Wi-Fi per gli esercizi commerciali, ecco CheWiFi!, un database capace di raccogliere tutte le porte di accesso senza fili alla rete sul territorio del nostro paese, messo a disposizione dei cittadini, dei turisti e di chiunque abbia bisogno di un collegamento lontano da casa.

Presentato alla Triennale di Milano, il progetto #CheWiFi! è stato realizzato da CheFuturo!, il sito-blog edito da CheBanca!, la banca retail del gruppo Mediobanca.

L’obiettivo dell’applicazione #CheWiFi! è quello di fornire un servizio pratico a chi vuole connettersi ad internet in mobilità, sfruttando i collegamenti Wi-Fi esistenti e creare una mappa aggiornata dell’attuale panorama Wi-Fi nel nostro paese. “Sarà un database aperto a tutti – ha affermato Riccardo Luna, direttore di CheFuturo! – Riteniamo che questa sia la modalità giusta per consentire a chiunque di creare una app, se lo vorrà, con i dati che raccoglieremo, perché anche questo serve a far crescere l’ecosistema dell’innovazione: le app civiche sono servizi, creano mercati, producono valore e diffondono cultura.”

Per questo chiunque putrà partecipare alla sviluppo della mappa di #CheWiFi! segnalando gli hotspot liberi e vicini alla propria zona attraverso la pagina Facebook e su Twitter utilizzando l’hashtag #chewifi. C’è inoltre ancora la possibilità di proporsi come beta tester per provare in anteprima l’applicazione, basta iscriversi al programma sulle pagine ufficiali sui due social network.

“CheWiFi!è un piccolo progetto di cui siamo immensamente orgogliosi  – ha aggiunto Roberto Ferrari, Direttore Generale di CheBanca! – perché con questa app diamo una risposta puntuale a un bisogno  sempre crescente di mobilità. Ma soprattutto è la dimostrazione che facendo rete e usando la rete è possibile costruire servizi, portare innovazione, migliorare la nostra vita. La risposta che abbiamo avuto da comuni, singoli professionisti,  giovani all’appello di Riccardo Luna per la costruzione di questo open data è stata incredibile. E questo oggi, è un segnale davvero incoraggiante. Ed è per questo che abbiamo creato e sostenuto CheFuturo!”.

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