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Attenzione! Anche a Libero Mail sono state rubate le password

Tra i giganti del web oggetto delle recenti attenzioni degli hacker, da qualche ora, figura anche "Italia Online" che, tramite un comunicato, ha avvisato di aver subito un attacco informatico al database dove custodiva le password di Libero Mail!

Internet e Social
Pubblicato il 7 settembre 2016, alle ore 19:40

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Attenzione! Anche a Libero Mail sono state rubate le password
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Tempi duri per i grandi servizi online sempre più spesso vittime di attacchi hacker volti a carpire le credenziali degli utenti per, poi, poterle rivendere a pochi spiccioli nel mercato nero del deep web. Questa volta tocca a Italia On Line avvertire i suoi utenti di un attacco hacker al database ove erano conservate le password degli utilizzatori di Libero Mail.

Italia Online ha diramato un comunicato nel quale ha ammesso di aver subito un attacco al database ove erano conservate le password di coloro che, sulle sue piattaforme, utilizzano il suo ancora molto diffuso servizio di posta elettronica, Libero Mail. Nel medesimo alert, l’azienda in questione – nota in passato anche per il primo motore di ricerca italiano, Arianna, ha spiegato che, tuttavia, gli utenti della webmail in oggetto possono dormire sonni tranquilli visto che i dati, in ossequio alle più recenti direttive sulla sicurezza, erano ospitati in forma criptata e protetta

Nonostante questo, gli hacker hanno spesso a disposizione enormi risorse – sia di intelligence che hardware – per provare a scardinare le protezioni e per mettere in chiaro le password: questo potrebbe essere un pericolo non solo, nell’immediato, per gli utilizzatori di Libero Mail. 

È notorio, infatti, che molti internauti tendano ad adoperare la medesima password, per comodità, su più di un servizio web based. Ecco, proprio a causa di questa abitudinale incuria, gli hacker che venissero in possesso delle password di un servizio potrebbero ben pensare di usarle per violare gli account degli utenti anche su altri servizi. Potenzialmente, quindi, il danno – in termini di preziosi dati sensibili carpitiè notevole anche (come, in precedenza, verificatosi per Dropbox) nel caso di quanto accaduto a Libero Mail.

Per questo motivo, la prima cosa da farsi, in attesa di avere l’esatta portata della violazione ai danni di Libero Mail, è di controllare l’eventuale violazione del proprio account sul servizio internet “have i been pwned?”. In caso di riscontro positivo, subito a cambiar la password al proprio account Libero!

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Ora che ci penso, dovrei avere anche io - da qualche parte - una decina di indirizzi email relativi al periodo in cui bazzicavo in Digiland, la community social del portale di Libero.it. All'epoca, infatti, ogni account su Italia Online poteva avere solo un nickname: ne volevi di più? E allora dovevi registrarti più account Libero. Pacifico. Chissà dove saranno finiti: teoricamente non me ne preoccuperei visto che non li uso da un decennio almeno. Però, a meno che non sian stati chiusi nel frattempo, potrebbero comunque essere usati da terzi per operare uno scambio d'identità. Un altro dei tanti, fastidiosi, pericoli del web!

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