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Attenti a Submelius, il trojan per Chrome che si cela nei film pirata

Eset, azienda slovacca di sicurezza informatica, ha lanciato un nuovo allarme: esiste un trojan che, sfruttando alcune estensioni per Chrome, contagia i computer degli utenti che frequentano i siti di streaming pirata: ecco di cosa si tratta, e come cautelarsi.

Internet e Social
Pubblicato il 8 giugno 2017, alle ore 11:03

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Attenti a Submelius, il trojan per Chrome che si cela nei film pirata
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In Internet, nonostante i provvedimenti delle forze dell’ordine a tutela del diritto d’autore, sono ancora molti i siti che offrono lo streaming illegale di film, serie tv, documentari, ed eventi sportivi. Di solito, il pericolo corso dell’utente di questi siti è di tipo sanzionatorio, ma una nota security house sottolinea che potrebbe esservi anche la beffa, in forma di trojan che sfrutterebbe talune estensioni per Chrome

L’allarme è stato diffuso, via post online, dall’azienda di sicurezza slovacca Eset, nota per l’antivirus “Nod32”, che ne ha anche precisato i dettagli tecnici: nello specifico, il trojan coinvolto sarebbe “Submelius”, ed agirebbe sfruttando alcune estensioni per Chrome che, teoricamente, dovrebbero servire a visualizzare i contenuti di alcuni portali di streaming pirata (alternativi rispetto ai legali Amazon Prime Video, e Netflix). 

Il contagio avverrebbe pressappoco in questo modo: l’utente, arrivato con Chrome su un dato sito per la visione illegale di contenuti multimediali, nel cliccare su uno di questi ultimi, innescherebbe l’apertura di un pop-up NON pubblicitario ma fraudolento. La finestra di dialogo, infatti, portato l’utente ad una landing page apparentemente di servizio, chiederebbe di installare alcune estensioni finalizzate a riprodurre il film di proprio interesse. 

Nulla di più naturale per l’utente che, nella fretta di gustarsi una prima uscita cinematografica a costo zero, finisce immancabilmente per dare il suo assenso: concesse le autorizzazioni alle estensioni (malevole), queste ultime, poi, si occupano di monitorare la navigazione, e di dirottarla su siti infarciti di virus e malware, concepiti per il phishing, o pieni zeppi di pubblicità sulle quali cliccare (con somma soddisfazione di qualche portafoglio in BitCoin allocato nel deep web).

Qualora si riscontrino simili comportamenti da parte del proprio browser Chrome, è possibile riportarlo a normalità rimuovendo tutti gli add-on installati di recente nell’apposita sezione, reperibile all’indirizzo “chrome://extensions”. In caso di fallimento, anche con l’opzione “ripristina” di Chrome, è possibile effettuare una scansione con AdwCleaner, il programma portable di ToolsLib/Malwarebytes che rimuove le barre e le estensioni pubblicitarie, e con un buon antivirus, ovviamente aggiornato

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - I pericoli che si corrono nel recarsi su siti di streaming pirata, o anche su quelli per il download illegale di programmi e libri, sono sempre maggiori: oltre alla pubblicità, si rischia di imbattersi in veri e propri virus che possono compromettere la sicurezza e la stabilità della propria macchina. Per questo motivo, considerando anche le tariffe convenienti offerte da sempre più numerosi broadcaster online (non solo Netflix, ma anche Chili, Now, Tim Vision, ed altri), viene da chiedersi: conviene davvero rischiare per risparmiare meno di 10 euro al mese?

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