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Bari

Le Iene: prostituzione minorile nei pressi dello stadio di Bari

Nadia Toffa e Marco Fubini hanno documentato un giro di prostituzione minorile nei pressi dello Stadio San Nicola. I racconti dei ragazzini lasciano senza parole

Televisione
Pubblicato il 21 marzo 2017, alle ore 00:46

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Le Iene: prostituzione minorile nei pressi dello stadio di Bari
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Servizio shock andato in onda nella puntata della domenica de Le Iene. Nadia Toffa e Marco Fubini sono andati a Bari per documentare un giro di prostituzione minorile nei pressi dello Stadio San Nicola.

Il servizio di apre con Tommy, ragazzino di soli 8 anni, salito in macchina con l’inviato della trasmissione di Italia 1, credendolo un cliente. Nonostante la giovanissima età, il bimbo non esita a chiedere un compenso di 100 Euro per una prestazione sessuale, con una gestualità ed un linguaggio inequivocabile che lasciano senza parole.

Tommy è solo uno dei tanti ragazzini che giornalmente, presso il parcheggio dello Stadio San Nicola di Bari, offrono prestazioni sessuali a pagamento a gente senza scrupoli, che non si ferma neanche di fronte all’innocenza della loro età.

Nel servizio si ascoltano le voci di diversi adolescenti, che non hanno timore a descrivere quello che offrono e il relativo tariffario che va dai 20 ai 30 Euro a prestazione. Un sedicenne racconta anche di aver avuto incontri con carabinieri, poliziotti, marescialli e addirittura con un giudice, che avrebbe pagato ben 500 Euro per un incontro di 4 ore in albergo.

La maggior parte di questi ragazzi provengono dai paesi dell’Est Europa e vivono in una baraccopoli nei pressi dello stadio con le loro famiglie che praticano l’accattonaggio e che non impediscono ai loro figli di prostituirsi. Gli incontri avvengono o nei boschi circostanti lo stadio o presso il Lovely Park, un parcheggio a pagamento destinato alle coppiette, ma come raccontato da una ragazzina, utilizzato frequentemente anche per incontri di sesso a pagamento.

Incredula per quanto ascoltato dalla voce di questi ragazzini, Nadia Toffa decide subito di denunciare tutto ai Servizi Sociali del capoluogo pugliese, che fanno intervenire il Servizio Immigrazione, la Polizia Giudiziaria e la Polizia Municipale per identificare i minori e condurli in case protette. Nel frattempo la Procura di Bari ha aperto un fascicolo nei confronti di ignoti per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile.

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, sollecitato da un utente su Facebook, non usa mezzi termini per definire questa storia: “È una vergogna che ci siano orchi balordi che cercano le prestazioni di questi bambini” e assicura che il comune si sta prendendo cura di questi bambini.

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Cosa ne pensa l’autore

Costantino Ferrulli - Senza parole! Questo è quello che ho provato ascoltando le parole del ragazzino di 8 anni mentre raccontava le sue esperienze sessuali. I bambini a quella età dovrebbero giocare con un pallone o con le bambole, ma invece vivono in una condizione di degrado con dei genitori che non gli impediscono di prostituirsi, ma soprattutto per colpa di gente malata, che con le loro perversioni rovina l’esistenza di queste giovani creature.

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Commenti
Antonella Casto

22 marzo 2017 - 09:54:41

Senza parole....veramente allucinante

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