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E’ morto Riccardo Garrone: aveva 90 anni

Si è spento un altro dei grandi del cinema italiano. Riccardo Garrone rimarrà per sempre nella storia del cinema e, soprattutto, nel cuore dei suoi fan che negli ultimi anni si sono abituati e vederlo nei panni di un San Pietro amante del caffè.

Televisione
Pubblicato il 14 marzo 2016, alle ore 17:00

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E’ morto Riccardo Garrone: aveva 90 anni
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La sua carriera è stata molto brillante e verrà ricordato come uno dei volti più noti del cinema italiano. Si è spento Riccardo Garrone, alla veneranda età di 90 anni, che avrebbe compiuto il prossimo 1 novembre.

Aveva esordito con Mario Mattoli in ‘Adamo ed Eva’ ed ha lavorato con tutti i grandi del cinema, sempre affiancato da persone del calibro di Fellini, con “La dolce vita’, o anche Mario Monicelli, Dino Risi, Luigi Zampa, Ettore Scola, Damiano Damiani. Si era poi dedicato al piccolo schermo, comparendo anche nella prima edizione della famosa serie tv “Un Medico in Famiglia”.

Le ultime generazioni di certo non potranno mai dimenticare le sue performace nella famosa pubblicità di una nota marca di caffè, nella quale veste i panni di un giocoso San Pietro, amante del caffè e della buona compagnia, nella quale in principio era affiancato da Tullio Solenghi, poi fu il turno di Paolo Bonolis ed, infine, di Enrico Brignano.

La sua carriera è stata lunga e piena di successi. Ha infatti attraversato ben 50 anni di cinema e di televisione. Riccardo Garrone era nato a Roma il primo novembre del 1926 e dal 1949 ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”; è proprio di quegli anni, infatti, il suo esordio sul grande schermo nella pellicola di Mario Mattoli intitolata ‘Adamo ed Eva’.

E’ proprio Mattoli che intuisce le sue capacità di commediante e negli anni a seguire lo scrittura per altre pellicole. In seguito si dedicò al teatro, con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi, poi anche con la compagnia Morelli-Stoppa diretta da Luchino Visconti ma, comunque, per tutti gli anni ’50, ’60 e ’70, ha lavorato sempre per il grande schermo mantenendo il massacrante ritmo di 5-6 film all’anno, un numero davvero elevato di pellicole.

Dopo quel periodo, prese parte anche a numerose fiction televisive come “Scaramouche”, “Il triangolo rosso”, “Lui e lei” e nella prima e fortunata serie di “Un medico in famiglia2. Nonostante i suoi numerosi successi, nel 2014 annunciò il suo ritiro dalla scena, data l’età avanzata.

Con lui si chiude un intero capitolo della storia del cinema italiano e ci lascia uno degli ultimi ‘big’ della commedia italiana.

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Cosa ne pensa l’autore

Gaetano De Paola - Credo che l'anno 2016 sarà ricordato per l'anno nel quale ci stanno lasciando tantissime persone importanti dello spettacolo. Dai musicisti agli attori, sembra proprio che questo anno bisestile stia davvero richiedendo un tributo enormemente alto per quanto riguarda l'arte in generale. Ormai i veri 'big' della commedia all'italiana si contano sulla punta delle dita e, sfortunatamente, sembra proprio che non ci siano giovani alla loro altezza. Ad ogni modo, credo che resterà sempre nei cuori di moltissime persone e saranno davvero in pochi a non pensare a lui quando si troveranno a sorseggiare una tazzina di caffè.

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