Iscriviti

Un quarto di aspirina al giorno contro gli aborti spontanei

Secondo un recente studio, una piccola dose di aspirina al giorno potrebbe tenere lontano il rischio di aborti spontanei, dal momento che la presenza di uno stato infiammatorio potrebbe causare l'aborto stesso.

Salute
Pubblicato il 5 marzo 2017, alle ore 22:04

Mi piace
19
0
Un quarto di aspirina al giorno contro gli aborti spontanei
Pubblicità

Per aborto spontaneo ci si riferisce all’interruzione di gravidanza involontaria, che generalmente si verifica prima della ventesima settimana in circa il 10-20% delle gravidanze.

Secondo un recente studio, condotto da Lindsey Sjaarda dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development di Rockville (Maryland), la presenza di un generale stato infiammatorio potrebbe essere una delle cause dell’aborto spontaneo.

“L’infiammazione è un fattore sempre più riconosciuto come implicato nella disfunzione riproduttiva, che include diverse cause comuni di infertilità come malattia infiammatoria pelvica, la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi e gli aborti ricorrenti”, ha spiegato Lindsey Sjaarda.

Partendo da questa considerazione, i ricercatori hanno scoperto che un basso dosaggio di aspirina (per la precisione, un quarto di aspirina, cioè 81 mg) quotidiano potrebbe aiutare a scongiurare il rischio di aborto.

Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno somministrato a 1228 aspiranti mamme, tra i 18 e i 40 anni di età, il dosaggio di aspirina precedentemente indicato o in alternativa placebo, a partire dal preconcepimento, per un massimo di sei cicli mestruali, e durante le prime 36 settimane di gestazione.

Considerando le donne del campione con livelli elevati (pari a 1,95 mg/L o superiori) nel sangue di roteina C-reattiva (CRP), marker che indica un’infiammazione in corso nell’organismo, quelle a cui è stata somministrata un’aspirina al giorno presentavano un tasso di natalità del 59%, rispetto al 44% tra coloro che avevano preso il placebo.

La somministrazione quotidiana di aspirina non ha invece prodotto differenze per le donne del campione i cui livelli di CRP erano già bassi (parti di nati vivi: 59% con aspirina a basso dosaggio, 54% con placebo) o intermedi (parti di nati vivi: 59% con aspirina a basso dosaggio, 59% con placebo).

Tuttavia gli esperti precisano che assumere più di 100 milligrammi al giorno di aspirina potrebbe portare a diversi effetti collaterali, tra cui la perdita del feto, difetti congeniti, problemi al cuore del neonato. Dunque le future mamme in gravidanza dovrebbero sempre consultare un medico prima di qualsiasi iniziativa relativa all’assunzione di farmaci.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Francesca Paola Scimenes - Considerando che, nel momento in cui si prende la decisione di diventare genitori, la salute del nostro futuro bambino diventa la priorità, i risultati di questa ricerca non dovrebbero affatto essere sottovalutati, anzi dovrebbero far pensare a future possibili terapie. Se il basso rischio associato ad un basso dosaggio di aspirina dovesse essere confermato da ulteriori test, ritengo che potrebbe essere davvero utile somministrare questa piccola dose quotidiana di aspirina in fase pre-concezionale, al fine di ridurre il rischio di aborti spontanei.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!