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Padova: scoperta una molecola che uccide i tumori

E' di nuovo italiana la scoperta che potrebbe portare un cambiamento notevole nell'ambito della medicina. All'Università di Padova è stata ideata una molecola "killer" in grado di uccidere i tumori.

Salute
Pubblicato il 11 aprile 2017, alle ore 20:48

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Padova: scoperta una molecola che uccide i tumori
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L’importante scoperta della molecola “killer” in grado di uccidere i tumori, è stata fatta nel Dipartimento di Biologia dell’università di Padova, grazie a ricercatori italiani e tedeschi coordinati dalla Professoressa Ildiko Szabo.

Perchè questa molecola viene chiamata “killer”? In che cosa consiste questa sua capacità?
La Professoressa Szabo spiega come i composti da loro progettati e sintetizzati siano in grado di condurre alla morte le cellule tumorali in esperimenti di laboratorio di cellule isolate, persino quelle cellule che resistono alla chemioterapia. Ma la cosa ancora più positiva di questa ricerca, è che le cellule sane vengono risparmiate.

Tra le patologie più diffuse in Occidente c’è senz’altro la Leucemia linfatica cronica; in questo caso nel soggetto verranno eliminati solo i linfociti B patologici, mentre saranno risparmiati i linfociti T sani, essenziali per la difesa immunitaria.

Oltre a questo risultato a dir poco positivo, si sono riscontrati anche altri risultati promettenti per quanto riguarda il melanoma e l’adenocarcinoma con l’utilizzo di questa molecola Killer, ovvero la riduzione del volume tumorale del 90% e del 60%, preservando sempre le funzioni cardiache ed immunitarie che i cicli di chemio vanno a danneggiare.

Questa ricerca ha ricevuto un sostegno economico da parte di AIRC, MIUR, Regione Veneto ed altri Istituti di ricerca internazionale.

Un risultato che apre le porte alla speranza di poter debellare una volta per tutte questa malattia che non guarda in faccia nessuno, neanche i più piccoli, strappandoli alla vita dopo sofferenze che porta a distruggerli moralmente e fisicamente, così come i cari che si ritrovano al loro fianco.

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Cosa ne pensa l’autore

Marta Lorenzon - Impossibile non provare un brivido di gioia nel leggere queste notizie. Finalmente anni di ricerca hanno portato frutto con un risultato che dona davvero molta speranza. Sono davvero orgogliosa dei nostri ricercatori e di chi spende la propria vita nella ricerca contro il tumore, per salvare vite e non solo quelle degli ammalati.

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