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Morbillo: è allarme nel Centro Italia per numero di casi gravi

E' in corso un'epidemia di morbillo nel centro Italia, con settantacinque casi accertati nella sola città di Pescara e venticinque ricoveri. Una situazione che desta molta preoccupazione.

Salute
Pubblicato il 15 marzo 2017, alle ore 16:59

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Morbillo: è allarme nel Centro Italia per numero di casi gravi
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Sta destando molta preoccupazione l’epidemia di morbillo che sta colpendo principalmente le regioni del centro Italia, anche in considerazione del fatto che sta colpendo molti adulti non vaccinati tra i trenta e quaranta anni. L’allarme riguarda tutta la penisola italiana, ma è nella città di Pescara che si è registrata la maggiore concentrazione dei casi.

In circa trenta giorni si sono registrati infatti circa settantacinque casi, curati nel reparto di malattie infettive presso il nosocomio cittadino; mentre sono venticinque i casi più gravi, per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero. Casi le cui complicanze attengono all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

L’epidemia non ha risparmiato neanche i più piccoli. Ecco perchè i medici, ancora una volta sono scesi in campo per sottolineare l’importanza di una preventiva vaccinazione, specialmente per i bambini più piccoli. Ma non è solo il territorio pescarese ad essere stato colpito, infatti anche in Toscana si sono registrati numerosi casi nelle province di Lucca e di Massa Carrara, così come a Pisa. Solo due i casi di morbillo registrati a Firenze.

L’allerta morbillovalica le Alpi, raggiungendo anche i paesi confinanti fino a raggiungere la Romania, dove il morbillo ha portato alla morte ben diciassette persone, mentre tremila e quattrocento sono i casi registrati. Numeri davvero molto preoccupanti.

I responsabili dei presidi sanitari rumeni fanno sapere che le vaccinazioni contro il morbillo sono calate in maniera consistente, e lanciano appelli sopratutto ai genitori dei bambini piccoli affinchè si effettuino le vaccinazioni per evitare la diffusione della malattia, già massicciamente presente negli antri stati europei.

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Cosa ne pensa l’autore

Tiziana Terranova - Il morbillo non faceva più paura da decenni, grazie ai vaccini che sono stati creati decenni fa. La recente concentrazione di casi nel Centro Italia, ci porta inevitabilmente ad un passato remoto, ormai da molti dimenticato, dove a causa di questa malattia si moriva. E allora, perché non vaccinare e vaccinarsi?

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