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Emergenza sangue: il 14 giugno si potrà donare davanti al Messaggero

Le vite da salvare aumentano sempre, mentre i donatori di sangue continuano a diminuire soprattutto fra i giovani. Ecco che cos'è stato organizzato per il giorno 14 giugno.

Salute
Pubblicato il 12 giugno 2017, alle ore 18:04

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Emergenza sangue: il 14 giugno si potrà donare davanti al Messaggero
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Purtroppo le vite da salvare sono sempre di più mentre i donatori di sangue, soprattutto fra i giovani, continuano a diminuire.
L’Italia continua a rimanere in fondo alla classifica europea tra i donatori di sangue: i volontari infatti, sono solo il 23% della popolazione rispetto al 66% dell’Austria, la nazione che si trova all’apice della classifica.

Ovviamente non è una gara, ma sono senz’altro dei numeri che dovrebbero farci riflettere. Proprio per questa situazione di emergenza, il 14 giugno che è stata proclamata “Giornata mondiale delle donazioni di sanguedall’Oms, la Polizia di Stato e Il Messaggero hanno deciso di scendere in campo.
In che cosa consiste questa manifestazione? Dalle ore 8 alle ore 11, un’autoemoteca sosterà davanti alla sede del giornale in via del Tritone, a due passi da piazza di Spagna e dalla metro Barberini, per accogliere tutti coloro che vorranno donare il sangue.

Si ricorda che occorrerà essere a digiuno e, per chi volesse, è possibile anche prenotarsi scrivendo a segreteria@donatorinati.it; saranno anche illustrati tutti gli aspetti della scelta di donare il proprio sangue che, oltre a permettere la salvezza di molte vite, permette anche di tenere sotto controllo la propria salute. Ogni donatore riceverà infatti a casa l’esito delle numerose analisi effettuate contestualmente alle donazioni destinate al Centro di emotrasfusione del Gemelli.

Insieme al sostegno della redazione del Messaggio, si mobiliterà l’associazione DonatoriNati della Polizia presieduta da Claudio Saltari che ci tiene a sottolineare la loro intenzione di diffondere una sempre maggiore cultura della donazione, soprattutto fra i giovani, tanto da sentire questa esigenza come poliziotti e come donatori nei confronti dei cittadini.

L’invito è aperto anche per chi non ha intenzione o non può donare, poichè parlando con i volontari di DonatoriNati magari lo farà in una prossima occasione.

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Cosa ne pensa l’autore

Marta Lorenzon - Un invito a tutti i cittadini che spero che anche molti altri comuni d'Italia decidano di cogliere, poichè c'è bisogno di più attenzione rivolta a questo gesto che può salvare concretamente delle vite senza togliere niente a noi e che anzi, può aiutarci a tenere la nostra salute sempre controllata.

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