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Bebe Vio dalla copertina di "Rolling Stone" urla: "Vaccinatevi!"

Bebe Vio scende in prima linea per sollecitare le mamme e i padri a vaccinare i propri bambini, a non ascoltare le parole di ciarlatani e sedicenti esperti improvvisati.

Salute
Pubblicato il 10 aprile 2017, alle ore 21:45

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Bebe Vio dalla copertina di "Rolling Stone" urla: "Vaccinatevi!"
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Bebe Vio l’11 aprile sarà sulla copertina di Rolling Stone: “Vaccinatevi!” urlerà dalla carta patinata la guerriera che ha vinto battaglie impossibili.

Ad 11 anni il pediatra disse ai suoi genitori che non occorreva farle il vaccino contro la meningite: un anno dopo la vita di Bebe è stata stravolta proprio per quel semplice “non occorre”. Si ammalò della forma più grave e spietata di meningite, per 104 giorni lottò contro la morte: sopravvisse, ma le furono amputati gli avambracci e le gambe.

La meningite è un’infezione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, ed è provocata nella maggior parte dei casi da un batterio denominato Neisseria Meningitidis, detto anche meningococco. E’ diffusa sotto i cinque anni ed in particolare nei bambini con meno di un anno di età, e tra i 12 e i 21 anni.

Tutti i vaccini inseriti nel calendario vaccinale sono importanti e andrebbero fatti sia per la protezione del vaccinato sia per la protezione di chi lo circonda poiché più è alta la copertura vaccinale, minore è la circolazione della malattia. Bebe Vio cerca di divulgare al massimo delle sue possibilità tale messaggio: i vaccini devono essere fatti.

In Italia vi sono in corso aspre discussioni in merito all’obbligatorietà di vaccinare i bambini: Bebe Vio e la testata di Rolling Stone prendono una posizione chiara e netta. Bebe racconta di come l’agonismo sia stato fondamentale nei momenti difficili, parla di come si irrita notevolemente sentendo parlare delle vaccinazioni in modo scorretto tramite notizie reperite casualmente: “Mi fa arrabbiare che la gente si informi dagli articoli su Facebook e non da fonti vere, che creda alle dicerie più che ai medici. Il 95% delle persone che hanno avuto quello che ho avuto io muoiono, gli altri restano distrutti e depressi. Io so quanto hanno sofferto i miei genitori. Per questo dico a ogni mamma: fai il vaccino a tuo figlio, non per lui, ma per te stessa. Vuoi veramente soffrire così tanto? Se la popolazione fosse vaccinata, la meningite sarebbe debellata“.

Prima dei trent’anni Bebe vorrebbe adottare dei bambini che come lei hanno subito delle amputazioni. Alla domanda “Se esistesse un pulsante per cancellare la tua meningite, lo premeresti?” lei risponde che sta bene così, le sue battaglie sono per gli altri, perchè non accada ciò che lei ha vissuto.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Le parole di una ragazza che, proprio a causa di un mancato vaccino ha vissuto un vero calvario, sono incredibilmente potenti. Una voce forte e possente che incita a ragionare seriamente sulle scelte, sulle decisioni che prendiamo per i nostri bambini, un monito sulla corretta informazione, sulla necessità di non soffermarsi a sensazionalismi lanciati da ciarlatani sul web e in tv.

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Commenti
Tercia Beltrao

11 aprile 2017 - 21:57:56

Bebe,bravissima.Un'uragano di vita! Vorrei,ah come vorrei sapere, cosa t'incanta in #MatteoRenzi??? Continua a darci ancora altri momenti d'emozione! Ciao Uragano!!!

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