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Usa, scongiurato lo shutdown: accordo tra democratici e repubblicani sul debito

Accordo raggiunto in extremis tra democratici e repubblicani sull’innalzamento del tetto del debito per scongiurare lo shutdown. E intanto Wall Street vola

Politica
Pubblicato il 16 ottobre 2013, alle ore 17:58

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Usa, scongiurato lo shutdown: accordo tra democratici e repubblicani sul debito
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I democratici e i repubblicani hanno raggiunto in Senato l’intesa finale sulla misura che permette di sbloccare lo shutdown ed alzare il tetto del debito.

“Abbiamo raggiunto il compromesso per alzare il tetto del debito e riaprire il governo” ha affermato il senatore democratico, Harry Reid, leader della maggioranza in Senato.

L’emendamento sull’aumento del tetto del debito del Paese ora andrà alla Camera, dove i repubblicani hanno la maggioranza e dove è forte la presenza del Tea Party, che finora si è sempre opposto all’accordo, per ricevere il via libera definitivo nell’ultimo giorno a disposizione prima del default.

L’intesa, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbe essere approvata, anche se non è ancora chiaro se il presidente repubblicano John Boenher abbia convinto i deputati Tea Party o abbia deciso di metterli con le spalle al muro lasciando loro la responsabilità di far fallire l’America. Se tutto procederà come previsto la legge potrebbe essere alla firma di Obama nella serata o nelle prime ore del mattino, appena in tempo per scongiurare il peggio.

L’emendamento porrà così fine allo shutdown (la chiusura delle attività federali non essenziali) giunto al 16esimo giorno, prolungando il bilancio fiscale fino al 15 gennaio 2014. Inoltre consentirà lo sforamento del tetto del debito (16.700 miliardi che sarebbe stato raggiunto dalla mezzanotte di domani negli Usa, le sei del mattino in Italia) fino al 7 febbraio.

La reazione di Wall Street al raggiungimento dell’accordo è stata molto positiva. L’indice Dow Jones ha guadagnato 195,85 punti, pari al più 1,29%, mentre il Nasdaq sale di 42,71 punti, più 1,13%. Bene anche lo S&P’s, che sale di 22,34 punti, più 1,3%.

I segnali positivi provenienti da oltre oceano hanno trascinato al rialzo anche i listini europei in chiusura. Il migliore è stato Milano (+1,45%), seguito da Madrid +0,75%, Francoforte +0,47%, Londra +0,34%. L’unico listino in negativo è Parigi (-0,29%).

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