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Processo Mediaset, il Pdl: “3 giorni di stop in Parlamento”

Dopo la decisione della Corte che ha fissato l’udienza per il processo Mediaset il 30 luglio, il Pdl insorge e chiede uno stop di ogni attività parlamentare per tre giorni

Politica
Pubblicato il 10 luglio 2013, alle ore 10:50

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Processo Mediaset, il Pdl: “3 giorni di stop in Parlamento”
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All’indomani della decisione della Cassazione che ha fissato per il 30 luglio l’udienza del processo Mediaset, il Pdl si schiera intorno al proprio leader Silvio Berlusconi e chiede di sospendere le attività parlamentari per tre giorni, sia dell’Assemblea che delle Commissioni parlamentari, annunciando inoltre che non parteciperà al vertice di maggioranza su lavoro e fisco in programma per oggi pomeriggio. “Non ci sarà la riunione della cabina di regia prevista per le 14”, ha annunciato il presidente del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. Il vertice era in programma alle 14 a palazzo Chigi con il ministro dell’Economia Saccomanni per discutere i provvedimenti economici, dal dl fare a Iva e Imu.

Poi i senatori Pdl hanno annunciato che si riuniranno in assemblea permanente. All’incontro prenderà parte anche il segretario del partito Angelino Alfano insieme a tutta la delegazione dei ministri pidiellini. Alla riunione però non sarà presente Silvio Berlusconi. “Vi è un momento in cui le forze politiche parlamentari sentono il bisogno di riunirsi per discutere” ha spiegato Renato Schifani. “Stiamo vivendo come partito un momento estremamente difficile e chiediamo rispetto per le nostre esigenze. Un’eventuale sospensione dei lavori parlamentari – aggiunge – non diminuirà la nostra esigenza di riforma dello Stato”.

Il senso della mossa del partito di Silvio Berlusconi lo dà Daniela Santanché: “Se dovesse arrivare un ‘no’ sulla richiesta di moratoria dei lavori parlamentari capiremo che non c’è un governo di coalizione. Far cadere un governo non è un’azione politica, è una conseguenza di un’azione politica”.

”La nostra richiesta è di una sospensione dei lavori parlamentari per due giorni perché domani è prevista la direzione nazionale del Pdl”, ha precisato il presidente del deputati del Pdl, Renato Brunetta. ”La nostra – ha proseguito – è una posizione responsabile: dobbiamo discutere al nostro interno e dobbiamo fare chiarezza. I lavori possono riprendere lunedì e martedì e possiamo recuperare il tempo perduto”.

Sia al Senato che alla Camera, il Pd si è opposto alla richiesta di sospensione dei lavori parlamentari. A Montecitorio il capogruppo Roberto Speranza ha convocato l’Ufficio di Presidenza del gruppo per comunicare questa decisione che sarà portata alla conferenza dei Capigruppo. Anche il segretario Roberto Maroni, a nome della Lega, si oppone alla richiesta del Pdl: “Sono convinto che chiudere il Parlamento in queste condizioni sia un vulnus alla democrazia: se così sarà chiederemo immediatamente un incontro a Napolitano”.

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