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Migranti: posizioni diverse anche nella CEI

La CEI si divide sulle parole di Renzi “aiutarli a casa loro”: favorevole il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, contrario Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, per il quale l'accoglienza è un valore irrinunciabile.

Politica
Pubblicato il 14 luglio 2017, alle ore 13:31

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Migranti: posizioni diverse anche nella CEI
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Anche i vescovi italiani si sono divisi sulla frase pronunciata da Matteo Renzi a proposito dei migranti: “aiutarli a casa loro”. In prima fila Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, si è pronunciato così: “Se non si dice come e quando e con quali risorse precise, ‘aiutarli a casa loro’ rischia di non bastare e di essere un modo per scrollarsi di dosso le responsabilità“. E, a tal proposito, ricorda la campagna “Liberi di partire – liberi di restare” che ha ricevuto un aiuto concreto con i 30 milioni dall’otto per mille.

La CEI con queste parole afferma di considerare un valore irrinunciabile l’accoglienza, e un errore la chiusura dei paesi più ricchi nei confronti dei paesi più poveri. Galantino guarda all’uomo che arriva perché ha bisogno e non fa distinzione tra profughi di guerra o migranti economici (“è come fare la distinzione se uno preferisce morire impiccato o alla sedia elettrica”).

Matteo Renzi intuendo, forse, la critica dei vescovi, aveva lasciato già da mercoledì un’intervista su “La vita in diretta”, andata in onda ieri. Nel suo intervento, spiega che la sua motivazione è diversa dalle proposte della Lega Nord: “Io ho detto aiutiamoli ‘davvero’ a casa loro perché è un principio ipocrita dire ‘aiutiamo i migranti a casa loro’ se poi tagli i fondi alla cooperazione internazionale, come ha fatto la Lega‘. Aiutarli a casa loro con denaro concreto a chi opera in Africa nel campo energetico, e nella cooperazione.

Dopo che il segretario PD ha precisato il suo pensiero sul problema migranti, il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, si è pronunciato cercando di calmare le acque, dicendo che in quell’aiutiamoli a casa loro vede un discorso valido, e sottolinea quel facendo “in modo tale che la migrazione non sia più una realtà forzata, ma sia libera“.

Purtroppo, la posizione europea è ancora un grosso macigno sulla strada, e l’accoglienza dei migranti è poco condivisa. Nel pronunciarsi, l’Osservatore Romano è stato duro nei confronti di Bruxelles, mentre ha espresso parole di vicinanza all’Italia: “Tanta solidarietà a parole. Ma nei fatti l’Europa continua a restare inerte di fronte al dramma dell’immigrazione nel Mediterraneo e alle difficoltà dell’Italia“.

Sul tema dell’immigrazione, non poteva tacere Beppe Grillo, leader del M5S, che ritiene l’immigrazione una trappola da disinnescare, immediatamente. 

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - La verità, si dice, sta sempre nel mezzo. Sicuramente, sostenere i paesi più poveri sul posto - creando posti di lavoro - porta con sé valori importanti per la stessa gente. Così pure l'accoglienza dei migranti nel nostro Paese è un valore. Mi è sempre stato insegnato che la porta non va mai chiusa a chi è nel bisogno. I due fronti dovrebbero sussistere e cooperare...

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Commenti
Fabrizio Ferrara

15 luglio 2017 - 11:00:59

Aggiungo, infine, che accoglienza non è far entrare tutti e non dar loro diritti né integrazione ma farne entrare di meno, e inserirli nel tessuto sociale e culturale del Paese che li accoglie.

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Fabrizio Ferrara

15 luglio 2017 - 10:59:41

Certo che non vorrà creare ghetti. Questi ultimi si creano inevitabilmente se si fan venire più persone di quanto se ne riescano a integrare facendo le cose piano e per bene.

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Fabrizio Ferrara

14 luglio 2017 - 13:32:57

Galatino dovrebbe capire che far arrivare tutti, e solo da noi, non fa neanche il bene di chi arriva, visto che non se ne riesce a curare a perfezione l'integrazione. E creare dei ghetti non è certo umana misericordia.

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Marilena Carraro

15 luglio 2017 - 05:03:13

Vero... ma non penso che voglia creare ghetti, accoglienza ha altro significato, secondo me

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