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Matteo Salvini: "Sui treni gli italiani pagano, gli immigrati no"

Sulla linea ferroviaria Venezia-Trieste, un ragazzo ha ripreso una scena oramai divenuta usuale sulle carrozze dei treni: le multe, incomprensibilmente, non vengono fatte a tutti i trasgressori.

Politica
Pubblicato il 6 luglio 2017, alle ore 12:35

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Matteo Salvini: "Sui treni gli italiani pagano, gli immigrati no"
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Il leader della Lega Matteo Salvini ha condiviso un video inviatogli da un utente ove sia assiste ad una scena che sta facendo discutere: è giunto a 30mila condivisioni e circa 1 milione di visualizzazioni. Il video, della durata di un minuto scarso, ripreso con lo smartphone si svolge su un treno diretto alla stazione Latisana di Lignano Bibione in provincia di Udine, linea ferroviare Venezia-Trieste: vediamo un controllore intento a chiedere il biglietto a due persone di origine straniera, forse migranti irregolari, che sprovvisti del tagliando di viaggio, vengono comunque fatti tranquillamente scendere alla stazione successiva, senza naturalmente subire alcun tipo di multa.

Il passeggero, che ha ripreso la scena, si lascia andare ad un momento di rabbia: “Signori qui assistiamo al classico caso dove il signore qui non ha chiesto i biglietti a questi signori, mentre io, italiano, pago il biglietto, perché pago il biglietto come tutti questi signori qui. E adesso li lascia tranquillamente andare senza neanche chiedergli un documento”. Il giovane prosegue dicendo che si ritiene un coglione a pagare ancora il biglietto, i signori in questione scendono tranquillamente, per prendere il treno successivo, ovviamente.

L’improvvisato giornalista ha continuato ad esprimere la propria opinione dicendo che del resto questa è l’Italia. Non è mancato il sostegno degli altri passeggeri, mentre il controllore, sfugge alla ripresa: “Questo video lo pubblico, giuro che lo pubblico” ha sentenziato rabbioso e così ha fatto.

Tale situazione accade ogni giorno, numerosi i casi riportati dai quotidiani: clamoroso fu quello di una anziana signora a Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno, pendolare sulla tratta Calalzo-Treviso. Il controllore del treno aveva colto due migranti privi di biglietto, dopo alcune spiegazione da parte dei due era passato oltre, non facendo alcuna multa.

Il bigliettaio si era avvicinato ad un’anziana signora per la visione del titolo di viaggio: alla stazione di Calalzo non era riuscita ad utilizzare le macchinette per fare il biglietto, accettavano solo il bancomat, e l’altra macchinetta non funzionava, così, erroneamente, aveva cliccato una destinazione erronea. La signora si prese la multa.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - I trasgressori vanno puniti sempre, anche simbolicamente, anche nella piena coscienza che tali multe non verranno pagate. E'un semplice modo per far capire che certi atteggiamenti non devono essere reiterati, il lassismo dei controllori sui treni è noto da tempo e vien da chiedersi cosa si celi dietro a tali comportamenti, fonte di rabbia dei passeggeri paganti.

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Commenti
Fabrizio Ferrara

06 luglio 2017 - 13:48:33

Tra l'altro, se chiedono il biglietto ad una di queste persone che, magari, non lo ha, è capace che si beccano pure qualche pugnalata...

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