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Legge di Stabilita’, Letta: “Con la manovra certezze per tre anni”

La Legge di Stabilita' che verrà varata domani nel Consiglio dei Ministri sarà un intervento da 12 miliardi. Previsti tagli alla Sanità, ma il ministro Lorenzin frena

Politica
Pubblicato il 14 ottobre 2013, alle ore 16:19

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Legge di Stabilita’, Letta: “Con la manovra certezze per tre anni”
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A poche ore dal Consiglio dei Ministri, che domani mattina varerà la Legge di Stabilita’, interviene il presidente del Consiglio Enrico Letta: “La legge di stabilità la vedrete domani sera. Sarà una Legge di Stabilita’ pluriennale, abbiamo intenzione di intervenire su tre anni, crediamo che ci siano le condizioni per intervenire sul lungo periodo, e dare certezze a imprenditori e lavoratori” ha affermato il premier, a margine dell’incontro a palazzo Chigi con il premier finlandese Jyrky Katainen, ribadendo che l’Italia “è un Paese con i conti in ordine. E la Legge di Stabilità confermerà che il debito e il deficit scendono. Quindi il nostro Paese è credibile per chiedere in Europa politiche per la crescita”.

Il testo della legge è pronto, e già stamattina il premier e il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, sono stati ricevuti al Quirinale per l’illustrazione delle linee guida dei disegni di Legge di Stabilita’ e bilancio dello Stato.

La manovra, che dovrebbe valere 12 miliardi, prevede in primo luogo il taglio del cuneo fiscale, che si colloca tra i 4 e i 5 miliardi, con uno sconto Irpef per i lavoratori a reddito basso e con una limatura dell’Irap e dei contributi Inail e malattia per le imprese. Ci sono poi 2 miliardi diretti ai Comuni sotto forma di allentamento del patto di stabilità interno, che vanno a compensare parte del mancato gettito Imu.

Per quanto riguarda invece i tagli di un miliardo alla spesa sanitaria il ministro dell’Economia è ottimista: “Siamo in contatto con i presidenti e penso che alla fine si troverà una soluzione equa per tutti”, ha affermato Saccomanni dopo che in mattinata il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva lanciato il grido d’allarme: con tagli dell’entità paventata “il sistema salterebbe”. Dalla bozza emerge che la spesa sanitaria verrà ridotta nei prossimi tre anni di complessivi 2,65 miliardi di euro: 500 milioni nel 2014, 1,040 miliardi per il 2015 e 1,110 miliardi a decorrere dal 2016.

Infine, con la nuova Legge di Stabilita’ le Regioni e gli enti locali non potranno più ricorrere ai derivati, mentre finora il ricorso alla finanza derivata era solo temporaneamente bloccato, in attesa di un regolamento definitivo.

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