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Legge di Stabilita’ bocciata dalle imprese, ma Napolitano la difende

Continuano a piovere critiche sulla Legge di Stabilita', ma il presidente Napolitano la blinda: “Servono scelte responsabili, non incoscienza”

Politica
Pubblicato il 18 ottobre 2013, alle ore 15:37

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Legge di Stabilita’ bocciata dalle imprese, ma Napolitano la difende
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Il capo dello Stato Giorgio Napolitano difende la Legge di Stabilita’ varata dal governo Letta. In una videointervista trasmessa al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, in corso a Napoli, il presidente della Repubblica privilegia la necessità di operare  scelte “responsabili” prima che “coraggiose”, come invocato da molti negli ultimi giorni. “Occorre avere un atteggiamento critico, ma che sia sostenibilmente propositivo e consapevole di vincoli e condizionamenti oggettivi che non si possono aggirare. Perchè quella – osserva il capo dello Stato – non sarebbe una prova di coraggio, ma una prova d’incoscienza”.

Dunque, dopo le critiche piovute in questi giorni da tutti i fronti, il provvedimento del governo Letta trova un difensore di peso, come il presidente della Repubblica. “Possiamo noi sottovalutare il fatto che l’Italia sia uscita dalla situazione in cui era di infrazione per deficit eccessivo, possiamo correre il rischio che ci ricaschi?”, ha aggiunto Napolitano. “Il governo dice di no e penso che sia una giusta preoccupazione”.

Infine il capo dello Stato si è soffermato sul tema fiscale, affermando che “la questione non è tanto di vedere quanto si sia stanziato o se si dovesse o potesse stanziare di più. Il problema è di vedere nell’insieme su quali risorse possiamo contare seriamente senza inventarci delle coperture fasulle”. Attenzione, quindi, ad avventurarsi in facili scorciatoie fiscali.

Intanto l’ennesima critica alla debolezza della manovra arriva dalle associazioni delle imprese che richiedono un’azione più incisiva su tagli alla spesa pubblica e cuneo fiscale. “La Legge di Stabilita’ deve avere misure più consistenti per la ripresa”, affermano in una nota Abi, Alleanza delle Cooperative, Ania, Confindustria, Rete Imprese Italia, sottolineando che “manca una rapida e decisa azione di tagli alla spesa pubblica per ridurre in modo più incisivo il cuneo fiscale e costo del lavoro”.

Il premier Letta, che ieri ha incontrato il presidente Barack Obama, ha replicato alle imprese e ai sindacati, affermando che “Tagliare le tasse sul lavoro non è facile perchè servono soldi. L’andamento dello spread è la dimostrazione che la Legge di Stabilita’ va nella direzione giusta”.

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