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Enrico Letta: “Se cade il governo, a settembre si paga l’Imu”

Enrico Letta lancia la sua minaccia: "Senza governo a settembre si dovrà pagare". Poi taglia corto sulla questione dell’agibilità per Berlusconi

Politica
Pubblicato il 13 agosto 2013, alle ore 07:26

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Enrico Letta: “Se cade il governo, a settembre si paga l’Imu”
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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta in conferenza stampa a Baku, in Azerbaijan, ha risposto alle domande dei cronisti che lo incalzavano sulla tenuta del governo, affermando che l’unica strada possibile per non pagare l’Imu a settembre è che ci siano un governo e un Parlamento al lavoro. Un chiaro avvertimento a Silvio Berlusconi e agli esponenti del Pdl: “Per riformare l’Imu, come per le altre questioni fiscali, servono un governo e un Parlamento. Se non ci fossero, l’Italia pagherà le rate di settembre e dicembre”.

Poi alle domande dei cronisti che gli chiedevano quali fossero le sue intenzioni dopo il diktat emanato dal Pdl che chiede l’agibilità politica per Berlusconi, pena la crisi di governo, il premier ha risposto così: «Il governo è impegnato ad affrontare i problemi degli italiani e nulla mi distoglierà da questo».

Poi il premier ha proseguito dicendo: “Qui prendiamo decisioni che avranno un’influenza fondamentale per l’Italia dei prossimi decenni. Quando questi accordi diventeranno fatti, io non sarò neanche più primo ministro, ma ho seguito questo obiettivo fin dall’inizio del mandato ricevuto da Napolitano e confermato dalla fiducia del Parlamento. Sono impegnato, impegnatissimo, ad affrontare i problemi degli italiani e a risolverli”.

Dopo le parole di Enrico Letta non sono mancate le repliche. Il ministro dell’Interno e vicepremier Angelino Alfano ha accolto positivamente le dichiarazioni del premier: “Letta ha detto parole chiare: è evidente che se il governo va avanti l’Imu non si pagherà. Sono convinto – prosegue Alfano – che centreremo questo obiettivo, che non è un capriccio del nostro partito ma un bene degli italiani e della ripresa economica».

Stessa linea per il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, che dà “perfettamente ragione” al premier: “Senza un governo gli italiani pagheranno l’Imu di settembre e di dicembre”. E aggiunge che le sue parole confermano “gli impegni presi nel suo discorso programmatico alle Camere”. “Noi del Pdl – continua – confidiamo, né mai abbiamo dubitato, nella buona fede del presidente del Consiglio. Gli accordi sono esattamente quelli che anche oggi ha ribadito: con questo governo l’Imu sulla prima casa non si pagherà più. Se ne facciano una ragione i vari Fassina e i vari Monti, che nonostante la chiarezza del dire di Enrico Letta continuano a non voler sentire né capire, e a produrre confusione. Non è di questo che il Paese ha bisogno”.

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