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Emma Bonino: "Siamo stati noi a volere gli sbarchi ad appannaggio dell’Italia"

Emma Bonino ha lanciato una "bomba", quasi passata in sordina, parlando degli sbarchi dei profughi ad esclusivo appannaggio dell'Italia, confutando le tesi comunemente sostenute.

Politica
Pubblicato il 6 luglio 2017, alle ore 12:32

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Emma Bonino: "Siamo stati noi a volere gli sbarchi ad appannaggio dell’Italia"
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Emma Bonino ha parlato di alcuni accordi indicibili stipulati fra Italia e UE che, secondo l’ex ministro degli esteri del governo Letta, avrebbero visto il nostro Paese prendersi in carico, volontariamemte, tutti gli sbarchi dei migranti in viaggio verso l’Europa in cambio di una possibile flessibilità più volte concessa ai nostri governi sui conti pubblici.
La Bonino ha spiegato: “All’inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli. Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino”.

Conferma di essere orgogliosa di Mare Nostrum, anche se sui cadaveri non si costruisce niente. “Poi non l’abbiamo voluta più perché troppo cara, costava 9 milioni al mese. Poi è intervenuta l’Ue prima con Triton e poi con l’operazione Sophia.” Continua dicendo che disfarsi di tale accordo è decisamente complesso, del resto, dice, abbiamo sottovalutato la situazione.

La Bonino pensa che gli italiani non siano più razzisti di altri, che rifiutino semplicemente una gestione scellerata che non favorisce l’integrazione: gente sbattuta, ammucchiata, nei Cie, 500mila clandestini che lavorano in nero affiliati, spesso, alla criminalità. Occorerebbe quindi una politica di integrazione seria che stimoli anche la convivenza tra i cittadini, l’aggressività che si sta sprigionando conferma l’intolleranza dilagante.

Bonino è tornata sull’argomento alcune ore dopo confermando il concetto espresso ma negando la segretezza di tali accordi. L’ex ministro degli esteri tempo fa aveva sentenziato che era giunto il momento stralciare la legge Bossi-Fini con una legge di iniziativa popolare.

Fonti del governo negano alcun accordo incoffessabile, le richieste di chiarimento non si sono fatte attendere. Dal M5s avviene una durissima presa di posizione rispetto all’operazione Triton che autorizza le navi di 15 Stati europei a pattugliare il Mar Mediterraneo: le navi portano i migranti solamente in Italia, come le ONG. Da quando Triton è entrato in vigore, il 1 novembre 2014, sono sbarcati nel nostro Paese 413.000 migranti.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Dare la colpa all'UE è un modo per scaricare ogni responsabilità altrove, per farci sentire povere vittime oppresse dall'orco europeo che non ci comprende. La realtà è sicuramente un altra, per loschi e inconfessabili motivazioni, ci siamo presi l'onere di un migrazione senza fine, destinata a portare al collasso i centri di accoglienza.

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