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Egitto, Mohamed Morsi resiste. Nella notte 16 morti negli scontri

Il presidente annuncia che non si farà da parte: “Proteggerò la democrazia con la mia vita”. Intanto proseguono gli scontri, con 16 morti e 200 feriti nella notte al Cairo.

Politica
Pubblicato il 3 luglio 2013, alle ore 08:56

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Egitto, Mohamed Morsi resiste. Nella notte 16 morti negli scontri
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Sono ore delicate in Egitto, dove il presidente Mohamed Morsi, nonostante le proteste di piazza e gli ultimatum delle forze armate, non ha intenzione di mollare e in tv ha spiegato di essere pronto a dare anche la vita per sostenere la legittimità del suo governo.

Nel suo discorso alla nazione, Mohamed Morsi ha rigettato gli ultimatum delle forze armate annunciando: “Non mi lascerò dare ordini, né dall’interno né dall’estero” perché “Le elezioni egiziane sono state libere e rappresentative della volontà popolare”. ha detto, aggiungendo di essere il “primo leader egiziano ad essere stato eletto democraticamente”. “Ho ammesso di aver fatto degli errori” ha però aggiunto Mohamed Morsi. “La corruzione e altre sfide ereditate dal vecchio regime, rimangono, ci vuole tempo per risolverle”.

Ma la risposta del Consiglio Supremo delle Forze Armate egiziane è secca: sulla sua pagina Facebook l’organismo a capo dell’esercito si dice “pronto a morire per difendere il popolo dell’Egitto contro i terroristi, i radicali o i pazzi”.

Intanto sale a 16 il bilancio dei morti negli scontri avvenuti vicino all’Universita’ del Cairo. Alcuni uomini non identificati hanno attaccato un gruppo di seguaci del presidente egiziano Mohamed Morsi, secondo quanto annunciato dal ministero della Sanita’. Lo scontro tra pro e anti-Morsi ha provocato anche 200 feriti.

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