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Datagate: l’Nsa spiava i telefoni di 35 leader mondiali

Clamorosa rivelazione di The Guardian, secondo cui l’Nsa ha spiato 35 leader politici e militari mondiali. Ue: “Usa fuori controllo”

Politica
Pubblicato il 25 ottobre 2013, alle ore 00:22

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Datagate: l’Nsa spiava i telefoni di 35 leader mondiali
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Dopo le rivelazioni del giornalista americano Gleen Greenwald, secondo cui la Nsa ha effettuato attività di spionaggio sui governi europei, incluso quello italiano, il quotidiano britannico The Guardian riporta la notizia secondo cui l’Nsa avrebbe spiato le conversazioni telefoniche di 35 leader politici e militari mondiali dopo aver ricevuto le utenze da intercettare da parte di responsabili governativi Usa.

Il quotidiano britannico ha infatti pubblicato un memo riservato dall’archivio di Edward Snowden, risalente al 2006, in cui, nonostante non vengano citati i nomi dei 35 leader mondiali intercettati, si afferma che la Nsa ha “incoraggiato i funzionari di altre istituzioni, come la Casa Bianca, il dipartimento di Stato e il Pentagono, a condividere i numeri delle utenze telefoniche” da intercettare, in modo da consentire l’aggiunta di politici o militari di spicco al database dell’azienda.

Insomma, una nuova tegola sull’amministrazione di Barack Obama, poche ore dopo l’annunciato impegno del presidente americano a scoprire se veramente il programma di sorveglianza della più potente agenzia di intelligence americana si sia in alcuni casi spinto oltre il limite e il buon senso.

Durissime le reazioni dell’Ue, affidate al presidente del parlamento europeo Martin Schulz secondo cui i servizi segreti americani “sono fuori controllo”. Schulz ha poi affermato di aver chiesto spiegazioni sullo scandalo Nsa all’ambasciatore americano alla Ue e di non aver avuto risposta: segno, a suo avviso, che al governo di Washington è sfuggito il controllo delle agenzie di intelligence. “Penso che dobbiamo sospendere ora i negoziati” per arrivare a un accordo di libero scambio tra Ue e Usa. “Ci sono alcuni standard e criteri – ha aggiunto il presidente del parlamento europeo – che si devono rispettare, altrimenti non ha alcun senso parlarci l’un l’altro”.

Sulla questione è intervenuto anche il premier italiano Enrico Letta che, al suo arrivo al vertice Ue, ha dichiarato: “Non possiamo tollerare che ci siano zone d’ombra o dubbi. Ovviamente vanno fatte tutte le verifiche, ma vogliamo tutta la verita. Non è accettabile e concepibile – ha concluso il Presidente del Consiglio – che ci siano attività di questo tipo”.

Dello stesso avviso la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha dichiarato: “Da quando stiamo parlando della Nsa  ho detto chiaramente al presidente degli Stati Uniti che spiare gli amici non è accettabile. Tra alleati deve esserci fiducia. Non è solo un problema che riguarda me, ma tutti i cittadini. Noi abbiamo bisogno di fidarci dei nostri alleati e questa fiducia adesso deve essere riaffermata rilanciando la trasparenza tra Usa e Europa”.

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