Iscriviti

La Croazia entra nell’Unione Europea

Grandi festeggiamenti a Zagabria per l’entrata della Croazia nell’Unione Europea. Sarà il 28esimo stato membro. Napolitano: “Ora abbiamo un futuro comune”

Politica
Pubblicato il 1 luglio 2013, alle ore 14:58

Mi piace
0
0
La Croazia entra nell’Unione Europea
Pubblicità

Migliaia di persone questa notte hanno celebrato l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, dopo 10 anni di lunghe e difficili riforme che hanno portato al referendum del gennaio 2012, in cui il 66% dei croati si pronunciò a favore del Trattato di adesione, ratificato poi da tutti i 27 paesi membri.

La Croazia è così la seconda delle sei repubbliche ex jugoslave ad entrare a far parte a tutti gli effetti dell’Unione Europea, dopo la Slovenia, che ha aderito nel 2004.

La festa centrale si è tenuta sulla piazza principale di Zagabria, dove davanti a circa 30 mila persone e 170 ospiti stranieri, presidenti, premier e ministri provenienti da tutti i Paesi dell’Ue e di quelli della regione balcanica, si sono esibiti 700 artisti, musicisti e ballerini. Presente al completo l’intera dirigenza dell’Unione Europea, con Herman Van Rompuy, Jose Manuel Barroso e Martin Schulz, mentre a rappresentare l’Italia c’erano il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il ministro degli Esteri Emma Bonino.

Jose Manuel Barroso, parlando alla folla, ha detto: “Oggi ha inizio un nuovo capitolo di successo, quello della Croazia che ritorna al suo posto, nel cuore dell’Europa” – “La Croazia può essere un esempio per gli altri Paesi della regione, ha intrapreso difficili riforme e adoperandosi nel contempo per la riconciliazione tra i popoli della ex Jugoslavia. Ora potrà aiutare gli altri Paesi, e posso garantire che l’Europa sarà aperta a tutti coloro che vorranno condividere i nostri valori”, ha affermato il Presidente della Commissione Europea.

Ma se l’entrata nell’Unione rappresenta grande obiettivo raggiunto dal governo croato, i rigidi vincoli economici europei preoccupano non poco autorità e cittadini.

L’economia è in recessione per il quinto anno consecutivo e il tasso di disoccupazione intorno al 20%, con 300 mila persone senza lavoro, è tra i più alti in Europa. La spesa pubblica, nonostante una politica di austerità e una severa disciplina fiscale, continua a pesare troppo e da Bruxelles hanno già dato segnali di malumore, indicando che il debito pubblico croato è ora al 54%, e nel 2014 potrebbe facilmente superare la soglia del 60%. Lo stesso vale per il deficit pubblico, quest’anno calcolato al 4,7%, dunque già al di fuori delle regole europee, che impongono un tetto del 3%. Non è pertanto escluso che una delle prime esperienze di Zagabria come membro dell’Ue sia l’apertura di una procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Non è mancato il commento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha affermato: “Oggi vogliamo volgere il nostro sguardo all’avvenire, con sentimenti di gioia per il momento storico che stiamo per celebrare e di speranza per le prospettive che esso apre alle nuove generazioni. Occorre adesso lavorare insieme – prosegue il capo dello Stato – per portare a termine il processo di avvicinamento e adesione all’Europa unita dei Paesi dell’area balcanica, per contribuire al  rilancio dello sviluppo economico dell’Unione e per perseguire con comune determinazione la costruzione di una Europa politica nell’interesse dei suoi cittadini”.

Altre notizie interessanti
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!