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Alfano rilancia le primarie nel centrodestra. Fitto: “Decide Berlusconi”

Nuovo scontro tra falchi e colombe nel centrodestra, con Alfano che vorrebbe le primarie per eleggere il candidato premier, mentre Fitto frena: “Sarà Berlusconi a dire cosa fare”

Politica
Pubblicato il 4 novembre 2013, alle ore 17:02

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Alfano rilancia le primarie nel centrodestra. Fitto: “Decide Berlusconi”
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Il vicepremier Angelino Alfano, in un passaggio del nuovo libro di Bruno Vespa, ha nuovamente affermato di essere favorevole alle primarie per la scelta del candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni politiche.

“La mia idea non è cambiata rispetto alla fine del 2012 quando lanciammo le primarie. Io stesso, poi, le bloccai quando Berlusconi decise di ripresentarsi, e Giorgia Meloni ancora me lo rimprovera” ha affermato l’attuale segretario del Pdl.

Alfano si augura poi che Forza Italia non finisca nelle mani degli estremisti. “A proposito della linea del partito, il nostro è stato sempre un grande movimento a guida e a prevalenza moderata. Non è un bene che finisca in mano a estremisti. Berlusconi non lo è, ma c’è il rischio che nella gestione pratica e quotidiana della comunicazione si prenda quella deriva” ha spiegato infatti Alfano, aggiungendo “Il tema non è di aggiungere allo schieramento un nuovo parto, ma di fare un grande centrodestra che unisca tutte le forze moderate e riformiste alternative alla sinistra”.

Intanto sul tema delle primarie del centrodestra, è intervenuto Raffaele Fitto. “Io ragiono sul dopo Berlusconi il giorno in cui Berlusconi autorizzerà il “dopo”. Ricordiamo che lui ha fatto la campagna elettorale del 2013 dicendo che il candidato a palazzo Chigi sarebbe stato Alfano. Quindi sarà ancora una volta lui a decidere che cosa si farà”.

Anche Sandro Bondi critica le parole del vicepremier: “Leggo con stupore misto ad amarezza le dichiarazioni Alfano – dice Sandro Bondi –  Per me Forza Italia è un patrimonio che non dovrebbe essere intaccato con dichiarazioni così avventate e radicali” afferma il coordinatore del Pdl, che poi aggiunge: “L’unica ragione per cui scelgo di restare in Forza Italia è la leadership umana e politica del Presidente Silvio Berlusconi, il quale fa bene a non lasciare Forza Italia né ai supposti estremisti né tantomeno a coloro che non hanno dimostrato alcuna lealtà e solidarietà nei suoi confronti nel momento più difficile della sua vita personale”.

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