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Salvati dodici cuccioli di cane nascosti in un carro attrezzi

I carabinieri forestali e lo specialista giudiziario per la tutela degli animali Antonio Colonna hanno salvato dodici cagnolini da un destino crudele, quello del commercio di contrabbando: i cani erano stipati sotto un sedile di un carro attrezzi.

Natura e Animali
Pubblicato il 6 luglio 2017, alle ore 17:46

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Salvati dodici cuccioli di cane nascosti in un carro attrezzi
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I carabinieri forestali della compagnia di Rimini, asieme allo specialista in campo giudiziario per la tutela degli animali, Antonio Colonna, hanno messo fine ad un triste commercio di animali tramite il contrabbando, piccoli cuccioli di maltese, chihuahua e di bulldog francese, in tutto dodici, che sono stati introdotti in modo illegale nel nostro Paese.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato decisivo, perchè ha interrotto una catena di illegalità e di tortura nei confronti di questi piccoli cagnolini: basi pensare che i dodici piccoli salvati da Antonio Colonna e compagni erano stipati in uno spazio molto stretto sotto il sedile di un carro attrezzi.

Questi animali hanno subito già una tortura solo nel viaggio di trasporto in Italia, non resta che pensare in quali pessime condizioni di igiene e di reclusione fossero stati stipati in attesa di essere venduti. Fra l’altro, questo trasporto clandestino, non stava fruttando molto nemmeno ai crudeli trasportatori di contrabbando, perché, una volta giunti all’unita veterinaria, uno di questi cani è risultato subito essere in condizioni gravi di salute, come riferisce il comandante dei carabinieri Domenico Montalto.

Questa operazione non è che la punta dell’iceberg nella battaglia al commercio clandestino di animali. Antonio Colonna sta guidando la battaglia contro questi traffici, specialmente dai paesi dell’Est Europa: dal 2010 sono stati sventati numerosi traffici di animali con più di cento operazioni congiunte con tutte le forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Forestali.

Spiega sempre il signor Colonna che interventi come questi servono solamente a limitare il fenomeno, che molti trasporti di contrabbando di cuccioli di cane purtroppo sfuggono alle maglie della giustizia e che spesso questi animali, come nel caso odierno di Riccione, arrivano in gravi condizioni di salute o addirittura morti.

Questa battaglia sta conivolgendo sempre un maggior impegno da parte delle forze dell’ordine, la collaborazione con le autorità degli altri Paesi può portare sempre maggiori benefici in questa lotta.

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Cosa ne pensa l’autore

Claudio Bosisio - Le forze dell'ordine italiane si stanno spendendo sempre di più e con maggior vigore in questa battaglia contro il contrabbando di cuccioli di cane e di altri animali, un commercio che prende origine spesso dai paesi dell'Est Europa e che sembra non conoscere alcun confine nella quantità di animali introdotti illegalmente, spesso maltrattati e che arrivano in Italia in pessime condizioni di salute. Ci vuole l'impegno di tutti per fermare questo traffico crudele, specialmente dei volontari animalisti e delle forze dell'ordine.

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Commenti
Giusy Nania

08 luglio 2017 - 17:36:40

che siano maledetti!!!! poveri cuccioli :(

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