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Maltrattamento di animali: scoperto a fare sesso con il suo cane

Un trentacinquenne faceva periodicamente sesso con il proprio cane davanti alle finestre aperte: i vicini disgustati ed infastiditi, hanno segnalato l'accaduto alla Polizia municipale.

Natura e Animali
Pubblicato il 9 marzo 2017, alle ore 23:06

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Maltrattamento di animali: scoperto a fare sesso con il suo cane
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A Monselice, nella bassa padovana al confine con il Polesine, un trentacinquenne è finito sotto inchiesta per aver compiuto atti sessuali con il suo cane.

I vicini, nello scorso febbraio, avevano notato i disgustosi atteggiamenti dell’uomo in numerose occasioni ed hanno segnalato l’accaduto alla Polizia municipale del paese. L’indagine ha acertato l’evidenza dei fatti contestati, un processo approfondirà la vicenda.

Alla luce del giorno era visibile scorgere dalle finestre il trentacinquenne completamente nudo, steso sopra il letto, il cagnolino sopra di lui per compiere l’atto sessuale. L’uomo – di indole turbolenta – sarebbe affetto da problemi psichici, tesi i rapporti con la madre e la sorella, i suoi unici familiari.

Il caso sarà segnalato ai Servizi sociali. Il povero cane è un meticcio di taglia media, tolto immediatamente al proprietario accusato di maltrattamento di animali, la Procura di Padova l’ha affidato a dei volontari.

La pratica di intrattenere rapporti sessuali con animali, generalmente domestici, si chiama zooerastia, concerne le psicopatologie sessuali. In Italia, a differenza di altri paesi europei come la Francia, il Regno Unito e la Svizzera, non vige una legge che vieti espressamente di compiere atti sessuali con animali.

Secondo il codice penale italiano, risulta punibile solo il reato di “maltrattamento di animali” che si verifica quando si cagiona una lesione, per crudeltà o necessità, ad un animale, sottoponendolo a sevizie, a lavori insopportabili. 

La zooerastia, raccontata in mitologia come Leda e il cigno, Giove seduttore nelle sembianze di toro, tristemente rappresentata nella pornografia, illustrata nella letteratura popolare come abitudine dei pastori nell’isolamento durante la transumanza, assume i contorni della malattia diventando una dipendenza con inquietanti risvolti sociali.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Il fenomeno della zoofilia è molto più diffuso di quanto si creda. L'Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente afferma che sono numerose le persone disposte a prestare a pagamento il proprio animale per incontri sessuali e che la richiesta sia notevolmente alta. Nell'ambito della prostituzione, le donne che accettano di avere rapporti con animali è in crescita.

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