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Il presidente sudcoreano adotta un cane che doveva essere macellato

Il presidente della Corea del Sud adotta un cane che doveva passare per la macellazione: un segnale molto forte per sostenere i diritti dei cani in Asia in un continente dove spesso vengono usati per la nutrizione umana.

Natura e Animali
Pubblicato il 29 luglio 2017, alle ore 14:25

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Il presidente sudcoreano adotta un cane che doveva essere macellato
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Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha compiuto un bellissimo gesto in favore della difesa dei diritti dei cani nel suo Paese e più in generale in tutto il continente asiatico, una mossa che potrebbe riflettersi anche su molti altri Paesi d’Oriente, visto lo spicco di una figura come quella del presidente di uno degli stati più ricchi ed influenti di Asia.

Il presidente Moon Jae-in ha infatti adottato un cane, un meticcio nominato come “First Dog”, il quale non si trovava in un canile in semplice attesa di un padrone, ma la povera bestiola attendeva un destino molto più crudele: la macellazione per utilizzare la sua carne come cibo per l’alimentazione umana, una tradizione molto in voga in Corea del Sud.

Molti Paesi del continente asiatico si nutrono e vivono anche di carne di cane, ed in Paesi come la Cina, la tradizione è molto consolidata, tanto che nella città di Yulin ogni anno si tiene addirittura un festival dove si celebra questa tradizione come una festa popolare, dove la carne canina viene servita in laute porzioni ed a basso prezzo per tutti i commensali presenti.

Il gesto del presidente Moon Jae-in è un gesto molto bello ed importante ed ha agito salvando Tory, che poi per l’appunto è stato chiamato First Dog in quanto cane del presidente, dimostrando interesse per un diritto spesso negato in Asia che è quello alla vita degli animali tipicamente da compagnia: Moon vuole mettere in luce che è ora che la società del suo Paese e delle nazioni confinanti cambino modo di pensare e si allineino al resto del mondo.

Il presidente ha compiuto un gesto che è coerente con quanto promesso in campagna elettorale: difendere i diritti degli animali. La linea tenuta della Corea del Sud è quella corretta e sta interpretando una battaglia di civiltà che porterà i suoi cittadini ad essere forse i primi ad allinearsi con i canoni dei diritti degli animali del mondo occidentale.

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Cosa ne pensa l’autore

Claudio Bosisio - Il presidente della Corea del Sud ha compiuto un bellissimo gesto ed ha mantenuto la promessa citata in campagna elettorale: difendere i diritti degli animali, e lo ha fatto con un'operazione eloquente, l'adozione di un cane che doveva essere destinato al macello. E' chiaro che il presidente Moon ha compiuto il primo passo di una battaglia che porterà avanti durante il suo mandato e che renderà la Corea del Sud un Paese moderno nel quale i cani non passeranno più sotto la mannaia per diventare cibo per gli esseri umani, I cani d'ora in poi in Sud Corea saranno solo animali da compagnia.

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