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Come interpretare il linguaggio del gatto

Il gatto può comunicare facendo le fusa e miagolando, ma ha anche altri modi per farlo. Ecco una piccola guida per scoprire il significato del suo linguaggio e dei suoi atteggiamenti.

Natura e Animali
Pubblicato il 7 aprile 2017, alle ore 22:31

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Come interpretare il linguaggio del gatto
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Come sappiamo le fusa, ossia il brontolio che il gatto genera quando contrae i muscoli della gola e del diaframma, sono una caratteristica dei felini e significano che il micio è contento oppure le utilizza per tranquillizzare i suoi cuccioli.

Il miagolio, invece, è raro e designa quasi sempre un desiderio insoddisfatto, magari quando ha fame, prova dolore o quando ci riconosce.

Se mentre miagola sfrega il muso su di voi è segnale di amicizia e fiducia: in tal modo ”marca” gli oggetti o le persone di cui si fida. Sul muso sono presenti, infatti, delle ghiandole che rilasciano un ferormone che consente al micio di riconoscerci. Ma il gatto ha molti altri modi per comunicare, per esempio con i movimenti della coda e le espressioni del viso.

Il linguaggio del gatto

Interpretare il linguaggio non verbale del gatto è importante per comprendere gli stati d’animo (se è contento, triste o nervoso) e instaurare un rapporto con lui.

Ecco, pertanto, una piccola guida per scoprire il significato del linguaggio felino. 

Osservare muso e orecchie

Se il gatto ha gli occhi socchiusi, le orecchie rilassate e assume la posizione della sfinge, ovvero con la pancia poggiata sul pavimento e le zampe anteriori sotto il petto, significa che è soddisfatto e tranquillo. Quando sente un rumore o vede qualcosa che lo incuriosisce tiene invece gli occhi ben aperti e le orecchie dirette verso la fonte d’interesse.
Attenzione: se le orecchie sono appiattite sulla testa, leggermente all’indietro e ha le pupille dilatate, il micio può essere spaventato e quindi può diventare aggressivo per difesa.

Comportamento

Un gatto che si sente al sicuro si avvicina in modo diretto, si sdraia a terra e fa vedere la pancia. Se ha paura mantiene una posizione rannicchiata su se stesso e cammina quasi strisciando sul pavimento, cercando di evitare il contatto con le persone. Se, invece, il micio spinge in avanti le orecchie e si muove saltellando di lato, vuol dire che vi sta invitando a giocare.

Però attenzione: se alza la schiena e il pelo è ritto significa che è molto spaventato e, assumendo questa posizione, intende far paura a chi ha davanti, pertanto meglio lasciarlo in pace e soprattutto evitare di prenderlo in braccio. Strofina la testa contro tutto ciò che trova, sia mobili che gambe? Non pensate che agisca così solo per salutarvi! Questo gesto serve a marcare il territorio e a coprire con il suo odore tutti gli altri.

Infine, è bene ricordare che nonostante le unghie siano le principali armi di difesa del gatto, può lanciarvi un avvertimento anche con i denti: se vi morde mentre lo state coccolando potrebbe significare che è stufo o gli avete toccato delle zone sensibili.

La coda

Se è dritta verso l’alto indica tranquillità e gioia, per cui il micio è felice di vedervi, per esempio, quando rientrate in casa. Se, invece, la sventola o la tiene tra le zampe vuol dire che è in uno stato di agitazione  oppure di paura e di difesa. La coda è gonfia e bassa? Significa che è molto spaventato.

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Cosa ne pensa l’autore

Paola Mele - Chiunque abbia un gatto in casa, sa che sono animali che richiedono attenzione e affetto. Ma come possiamo interpretare ciò che vogliono dirci? Anche se non possono comunicarcelo verbalmente, i gatti ci dicono molto con il loro linguaggio corporale ed espressivo. E’ solo questione di 'osservare' affinché noi possiamo percepire tutto quello che ci vogliono trasmettere. Infatti, tramite questa piccola guida all’interno dell’articolo, possiamo cercare di interpretare il linguaggio del corpo dei gatti.

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