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Cassazione: "Hai dato da mangiare al cane randagio che morde? Ora paghi i danni"

Questa è una sentenza della Cassazione rispettabile, ma non del tutto corretta e particolarmente esprimibile a molte interpretazioni: se una persona dà da mangiare ad un cane randagio che successivamente morde qualcuno, si sarà responsabili nel civile e penale.

Natura e Animali
Pubblicato il 8 aprile 2017, alle ore 15:36

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Cassazione: "Hai dato da mangiare al cane randagio che morde? Ora paghi i danni"
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Potrebbe essere accaduto che qualcuno di voi si sia impietosito nel vedere un cane randagio che passeggia davanti a casa vostra oppure che vedete sempre mentre portate al parco il vostro cane, e per questo vi sia anche capitato di dare da mangiare qualche bocconcino o crocchetta a questi animali: ebbene, ora siate più attenti a fare dei gesti di pietà verso questi cani.

La Cassazione infatti ha emesso una sentenza che, come tutte quelle che passano in giudicato alla Suprema Corte, fa giurisprudenza e per questo può venire ripresa in un altro processo. Se date da mangiare ad un cane randagio che successivamente si rende responsabile di qualche atto violento come un morso o come ripetuti attacchi ad una persona inerme, allora sappiate che siete responsabili per quanto accaduto in sede civile e penale.

La vicenda che ha portato ad esprimere questa sentenza è stata registrata a Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove un signore dava regolarmente da mangiare a due cani randagi: uno di loro ha morso un malcapitato. Questa persona ha portato il tutto in tribunale e si è giunti all’emissione di questa sentenza.

La sentenza è piuttosto controversa e si presta a diverse interpretazioni, perché per essere del tutto certa bisognerebbe essere in possesso di filmati che mostrino il reale accaduto, altrimenti questa sentenza favorirebbe tutti coloro che nutrono rancore verso alcuni cani e per questo vogliono “vendicarsi” per vie legali con i loro padroni.

Fatto sta che, d’ora in poi, occorrerà avere prudenza a dare da mangiare ai cani randagi, perché altrimenti si rischia di cadere nella rete di questa sentenza. E’ bene perciò cercare di segnalare la presenza di cani randagi ad una delle numerose associazioni animaliste che si opccupano del recupero degli animali randagi, così si può davvero dare un futuro a questi animali.

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Cosa ne pensa l’autore

Claudio Bosisio - L'opinione che esprimo per questa sentenza è piuttosto tecnica e penso che in questo caso la sentenza può essere interpretata e tirata in ballo in molte situazione, perché bisognerebbe essere in possesso di referti medici e di filmati che mostrino la volontà di cibare i poveri cani randagi ed anche il riscontro dell'assalto di questi contro delle persone inermi. Per incolpare qualcuno attraverso la giurisprudenza che questa sentenza della Cassazione concede bisognerebbe fissare molti paletti, fra i quali disporre di rilievi audiovisivi e medici che accertino le responsabilità dei cani randagi.

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