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Bolivia, un cane mascotte del convento dei frati francescani

Carmelo è il nome del cane diventato la singolare mascotte di un convento di frati francescani in Bolivia. E, come i suoi padroncini, indossa l'inconfondibile saio ed il cordoncino d'ordinanza.

Natura e Animali
Pubblicato il 9 marzo 2017, alle ore 16:58

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Bolivia, un cane mascotte del convento dei frati francescani
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Un cane in convento, si proprio così. E’ la storia di Carmelo, un cane salvato da un’associazione animalista boliviana, che ha trovata una famiglia ed una casa un pò speciale: il convento dei frati francescani di Cochabamba.

La carità cristiana non ha confini e se a bussare alla porta del convento c’è un cane piccolo ed indifeso, certo è che i frati non possono dire di no. Ed è in sintesi ciò che è accaduto nel convento dei frati francescani, che loro malgrado e dopo non poche esitazioni, hanno accolto con grande entusiasmo il cucciolo abbandonato e tratto miracolosamente in salvo.

La vita conventuale è vista nell’immaginario collettivo, scandita da interminabili ore di preghiera e riflessione, intercalate dal lavoro dei frati. Ma alle ordinarie attività religiose, i frati di Cochabamba si sono occupati anche del loro nuovo compagno, chiamato da tutti “frà Baffone“, a causa dei suoi lughi e folti baffi.

Se si bussa alla porta del convento, arriverà per primo un piccolo frate quadrupede, vestito con l’abbigliamento d’rodinanza, ovvero saio marrone, legato alla vita dal tipico cordoncino bianco. Insomma, per tutto simile ad un frate francescano. Un divertente travestimento, chiss, forse per non fare sentire fuori luogo il nuovo amico a quattro zampe.

Se da un lato la storia di Carmelo, ovvero Frà Baffone, strappa una risata, dall’altro frà Jorge Fernandez tiene a ricordare quanto sia importante l’adozione di animali da parte di chi può assicurare una casa e tanto tanto amore. Un cane in convento era qualcosa di impensabile, fino ad oggi. Ma oggi è una realtà.

Chissà quanti cani o gatti – ma anche altri animali – potrebbero salvarsi se tutti i conventi del mondo aprissero le loro porte a chi ne avesse bisogno… Un esempio importante – sottolineano i frati boliviano – non solo nei confronti degli altri prelati, ma anche e soprattutto nei riguardi dei fedeli, che nel buon esempio vedono la via da seguire.

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Cosa ne pensa l’autore

Tiziana Terranova - Lode ai frati boliviani che hanno aperto la casa di Dio anche agli animali. Un esempio concreto di solidarietà e di carità cristiana, che speriamo possa essere seguito da molti, fedeli e non. E' carino vedere come anche i preti abbiano ceduto alla tentazione di far indossare anche al loro piccolo confratello il vestito d'ordinanza, cioè saio e cordone. Forse un abbigliamento non proprio adatto a Fra Baffone, considerato il fatto che scorrazzerà tutto il giorno per tutto il convento, ma a noi piace lo stesso.

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