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Oscar 2015: trionfa Glory come miglior canzone

Vittoria annunciata alla Notte degli Oscar 2015, quella di Glory, emozionante brano rap-gospel interpretato dall'eccezionale duo formato da Common e John Legend. Il brano ha letteralmente incantato e commosso la platea del Dolby Theatre di Los Angeles

Musica
Pubblicato il 24 febbraio 2015, alle ore 12:12

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Chi ha ascoltato la canzone, può affermare senza mezzi termini che, agli Oscar 2015, quella di Glory, emozionante brano rap-gospel interpretato dall’eccezionale duo formato da Common e John Legend che ha letteralmente incantato e commosso la platea del Dolby Theatre di Los Angeles, era ciò che può essere definita una vittoria annunciata.

La canzone, infatti, ispirata alla marcia per il Movimento dei Diritti Civili del 1965, indetta da Martin Luther King per chiedere l’uguaglianza di diritti tra bianchi e neri in Alabama e facente parte della colonna sonora di Selma, si era già aggiudicata qualche giorno fa il Golden Globe, che può essere considerato una sorta di anticamera degli Oscar.

Il bellissimo e commuovente brano si riallaccia anche all’attualità dei fatti di Ferguson avvenuti poco tempo fa, e precisamente nel luglio dello scorso anno, quando un contrabbandiere di sigarette di New York, Eric Garner, è stato soffocato dalla polizia mentre stava effettuando l’arresto. Da quel momento, la frase di Garner “I can’t breathe” (“Non riesco a respirare”) è diventato uno degli slogan della comunità afroamericana contro gli eccessi non legittimi dei pubblici ufficiali.

Common e  John Legend, che avevano già collaborato nel 2005 per il bellissimo brano Faithful contenuto nell’album Be del rapper, nella notte delle stelle hanno ricevuto una meritatissima standing ovation da parte di tutte le persone, Vip e non, che affollavano il Dolby Theatre di Los Angeles, che si sono molto emozionati anche per il discorso antirazzista dei due artisti al momento del ritiro della tanto ambita statuetta.

Nina Simone ha detto che il dovere di un artista è parlare del tempo in cui vive. Abbiamo scritto questa canzone sulla base di eventi accaduti 50 anni fa – ha detto John Legend – ma possiamo dire che ‘Selma’ è ancora attuale, perché la lotta per la giustizia continua, anche in questo momento. Sappiamo che la lotta per la libertà e la giustizia è reale. Viviamo nel Paese con più carcerati al mondo. Ci sono più uomini di colore in prigione oggi di quanti erano ridotti in schiavitù nel 1850. Le persone sono ancora in marcia con la nostra canzone, vogliamo dire a tutti che siamo con voi, vi capiamo e vi vogliamo bene”.

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