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Morto Chris Cornell voce dei Soundgarden, le cause sono ancora ignote

Chris Cornell aveva 52 anni, un'altra voce storica ci lascia prematuramente: frontman dei Soundgarden, e poi negli Audioslave. Le cause della morte non sono ancora state chiarite.

Musica
Pubblicato il 18 maggio 2017, alle ore 12:45

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Morto Chris Cornell voce dei Soundgarden, le cause sono ancora ignote
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Chris Cornell frontman dei Soundgarden, e poi degli Audioslave è morto, aveva 52 anni. Dopo l’ultimo concerto al Fox Theater Detroit la morte è arrivata improvvisa: una delle voci più importanti degli ultimi anni, se n’è andata. Brian Bumbery, ne ha dato notizia parlando con l’agenzia americana Associated Press.

L’ultimo post sul profilo Twitter dell’artista risale alle 20,06 di Detroit, (le 2 e 06 in Italia): le cause della morte non sono chiare, la famiglia chiede di rispettare la sua privacy aggiungendo che “collaborerà a stretto contatto con le autorità mediche per stabilire le cause della morte”Bumbery ha aggiunto che la moglie e la famiglia di Cornell sono sconvolti. Chris Cornell, che era nato a Seattle e il vero nome era Christopher Boyle, ha avuto tre figli, la prima Lillian Jean avuta dalla prima moglie Susan Silver, la seconda figlia Toni e Christopher Nicholas avuti con la seconda moglie Vicky Karayiannis.

La morte prematurata di Chris fa parte di una lunga serie di dipartite nel grunge: Kurt Cobain dei Nirvana, Layne Staley degli Alice in Chains, Scott Weiland degli Stone Temple Pilots. Insieme a Kurt coi Nirvana e Eddie Vedder coi Pearl Jam, fu protagonista del movimeto grunge, l’ultima vera scossa nel mondo del rock.

Chris e i membri dei Soundgarden segnarono i tempi nel fatidico 1991, quando uscì il loro terzo album “Badmotorfinger” con “Outshined” o “Rusty Cage“, rappresenta uno dei vertici del movimento grunge, nonché un salto di qualità indubbio rispetto alle acerbe canzoni incluse nei precedenti due album in studio. “Badmotorfinger” è da ascrivere tra i migliori album rock ed ha avuto la sfortuna di uscire nello stesso anno in cui il grunge veniva celebrato da classici come “Ten” dei Pearl Jam e “Nevermind” dei Nirvana.

Tre anni dopo con “Superunknown” la consacrazione: “Black Hole Sun“, il video angosciante, catastrofico, permeato da apocalittiche visioni, diventa la hit per eccellenza della band che parte per tour estenuanti e infiniti. Chris inizia a litigare con Thayil, il chitarrista e membro fondatore, intende perseguire percorsi più pop e ed elettronici, mentre l’altro non vuole modificare le sonorità.

Dopo “Down on The Upside” lascia tutto. L’album solista “Euphoria Morning” è leggero e danzereccio. Cornell arriverà a dire “Il rock è morto, meglio la disco” in un’intervista del 2009.

Gli Audioslave sono stati un’intermezzo, nel gruppo Tom Morello, reduce dei Rage Against The Machine, lasciati dopo tre album : Chris tornerà a suonare con gli amici di gioventù i Soundgarden negli ultimi anni però, per forza di cose, non riusciranno più a tornare se stessi, incapaci di trovare brani veramente validi.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Onestamente mi ha sconvolto, una altro pezzo della mia adolescenza se n'è andato, improvvisamente, lasciando un senso di dispersione in chi ha amato la sua voce, nonostante le sue contrarietà, cambi di direzione. Chris Cornell sarà immortale, alcuni scopriranno la sua voce adesso, altri ripercorreranno con nostalgia le tracce di "Superunknown", poco importa, la sua voce non morirà mai.

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Commenti
Fabrizio Ferrara

18 maggio 2017 - 13:44:12

Lo ricordo nell'inquietante "Black Hole Sun"...

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