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Chuck Berry, mito del rock, è morto a 90 anni

Chuck Berry, il chitarrista, autore, cantante, tra i padri fondatori del Rock and Roll, non ce l’ha fatta e verso le 13.30 di ieri 18 marzo 2017 è morto.

Musica
Pubblicato il 19 marzo 2017, alle ore 12:28

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Chuck Berry, mito del rock, è morto a 90 anni
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Era in casa, in Missouri, poco distante da Saint Louis quando è spirato. Il soccorso del medico chiamato dai familiari è stato immediato, ma Chuck Berry non ce l’ha fatta e verso le 13.30 del 18 marzo 2017, è stato dichiarato ufficialmente morto.

Chitarrista, autore e cantante vanta di essere tra i padri fondatori del rock and roll con ancora progetti nel cassetto nonostante i suoi 90 anni, può dire di aver tenuto concerti fino alla fine della sua vita. Lascia la moglie Themetta Suggs e quattro figli.

A causa del carattere difficile e del colore della pelle, negli anni in cui il razzismo era molto forte, l’hanno sempre emarginato sulla questione di chi sia il vero inventore del rock and roll, questione che probabilmente non verrà mai più risolta.

L’eredità di Berry è rappresentata dalla sua voce e dalla sua musica, che continueranno a farsi sentire per noi in Johnny B. Goode, Roll Over Beethoven, Rock and Roll Music, Back in tue Usa, Sweet Little Sixteen.

Berry ha avuto l’intuizione di inserire nei suoi testi temi che parlavano degli adolescenti e le loro reazioni negli anni a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. Venne citato indirettamente nel film Ritorno al futuro, dove Michael J. Fox ha interpretato Johnny B Goode, una delle sue canzoni più conosciute, eseguendo il famosissimo l Duck Walk. Ricordiamo il ballo in Pulp Fiction insieme a John Travolta e Uma Thurman, un twist sulle note di You Never Can Tell del 1964.

Il New York Times ha parole di riconoscimento per il cantante: “Mentre Elvis Presley era la prima pop star del rock, beniamino delle adolescenti, Chuck Berry ne era il teorico e genio concettuale, l’autore che capiva cosa i ragazzi volevano ancor prima che loro stessi lo sapessero”. Le qualità di Chuck Berry lo definiscono un genio musicale. Con la sua chitarra virtuosa sapeva mettere insieme le note più disparate, in brevi versi diretti e accessibili, diventando in questo modo l’inno di un’intera generazione di adolescenti.

Nella rivista Rolling Stone, Chuck Berry occupa il quinto posto nella lista dei 100 migliori artisti e il settimo posto in quella dei 100 migliori chitarristi.

Libri e corsi universitari parlano e parleranno ancora di lui; in vita è stato sottovalutato, riuscirà la storia a riscattare questo genio?

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - L'agilità, la voce, le note di questo "genio della musica" continueranno a farsi sentire per molto tempo (per sempre?). La cosa che più mi piace è quella sua capacità di entrare nel mondo degli adolescenti, quando per tutti questo mondo appare impenetrabile, almeno in certi momenti. Un maestro dunque. Grazie Chuck Berry.

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