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22 marzo 1963: pubblicato il primo album dei Beatles

Intitolato "Please Please Me", nella primavera del 1963 la band inglese rende pubblica la prima uscita del primo album che ha reso i Beatles immortali. La tracklist è composta da 14 canzoni con una durata molto breve, intorno a 2' per brano.

Musica
Pubblicato il 22 marzo 2017, alle ore 20:19

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22 marzo 1963: pubblicato il primo album dei Beatles
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Chi non ha mai sentito parlare, almeno una volta dei Beatles? Chi non ha mai sentito nominare John Lennon, George Harrison, Ringo Starr e Paul McCartney? Impossibile.

Anche per le generazioni odierne il mito dei Beatles permane sempre, anche se i ragazzi più giovani non hanno ben chiaro che cosa rappresenti la band inglese. Si parla ormai di 50 anni fa, ma non si può non dire che i Beatles abbiano rivoluzionato il modo di fare musica. Il loro carisma e l’influenza che gettavano sulla società ha segnato un’epoca divenuta storica in breve tempo, rendendo la band di Liverpool un fenomeno di massa anche in seguito al loro scioglimento ed alla morte di 2 componenti su 4.

Esattamente 54 anni fa nella giornata odierna, usciva il primo album dei Beatles intitolato “Please Please Me” composto da 14 canzoni con una durata media di 2,5 minuti, aprendo la strada ad una band che ha continuato a produrre dischi e ad incidere album fino al 1970, fino al loro scioglimento. Dunque si apriva qui la carriera artistica dei Beatles, ma è da rimarcare il fatto che prima della pubblicazioni del loro primo album, la band inglese si era già esibita con l’uscita di due singoli: Love Me Do” datata 1962 e “Please Please Me” risalente al gennaio 1963. L’unicità di questo album sta nel fatto che in un’unica giornata i 4 di Liverpool sono riusciti a registrarlo completamente, in data 11 febbraio 1963 con un lavoro di sole 15 ore.

Inizialmente il produttore George Martin voleva intitolare l’album “Off The Beatle Track”, ma poi il nome Please Please Me è stato ritenuto più adatto per la prima uscita della tracklist composta da 14 brani, fatto insolito, poiché all’epoca i dischi musicali erano composti da 12 canzoni, 6 per lato. Anche in questo fatto l’uscita di Please Please Me rappresentava una sorta di novità.

Please Please Me ha raggiunto grandi successi vendendo più di 100.000 copie nel Regno Unito e più di 1.000.000 di copie negli Stati Uniti garantendo la certificazione di ben 3 Dischi d’Oro e 1 Disco di Platino. Da segnalare che 5 canzoni su 14 sono cover di autori diversi da John Lennon e Paul McCartney.

Quindi la giornata di 54 anni fa segnava la storia, l’inizio di un nuovo corso musicale Vintage essendo datato anni ’60, ed infatti se si pensa a quell’epoca il primo punto di riferimento che si prende in considerazione a livello di società e di impatto comunicativo è proprio quel gruppo Rock di Liverpool, i Beatles. La band ha contagiato tutti negli anni ’60, però si deve anche tenere in considerazione il lato oscuro dei 4, ovvero il loro ingresso nel tunnel della droga (anche se esistono voci che confermano che i Beatles facessero uso di sostanze già prima di fondare il gruppo), che ha pesantemente modificato il loto modo di fare musica.

Un’altra faccenda che lascia sempre con una sorta di incertezza riguarda la morte di Paul McCartney: la storia, o se vogliamo la leggenda, narra che lo storico chitarrista dei Beatles sia morto nel 1966 in seguito ad un incidente d’auto e che sia stato sostituito negli anni a venire da una sorta di “controfigura” ovvero William Shears Campbell, il sosia di McCartney. Tuttavia su questa storia aleggia ancora il mistero perché molti appassionati sono convinti ancora oggi che Paul sia ancora vivo, ma esistono anche molti indizi e messaggi subliminali che confermano la possibile scomparsa dell’inglese: la famosa copertina dell’album “Abbey Road” ritrae i 4 Beatles che attraversano una strada in quella che pare essere una processione funebre capeggiata da John Lennon vestito di bianco, in veste di officiante seguito da Ringo Starr vestito di nero e lo stesso Paul McCartney in vesti di agenti delle pompe funebri. Chiude il corteo George Harrison in veste di becchino. Leggenda? Realtà? Non si sa. Alcuni testi di alcune canzoni confermano la scomparsa di Paul ma anche questi “indizi” sembrano solamente delle supposizioni per alimentare la suggestione.

Sicuramente però, i Beatles sono intramontabili e la loro fama condita dla successo che hanno avuto e che avranno per sempre, li renderanno comunque immortali, come immortali sono le icone di chi ha vissuto certi fenomeni di massa che continueranno a far provare brividi a coloro i quali ne hanno sentito parlare.

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Cosa ne pensa l’autore

Yuri Lo Stuto - Il mito dei Beatles ha avuto effettivamente inizio 54 anni fa ed ha contribuito a modificare il panorama della musica mondiale ma non solo, influenzando anche cultura, moda e società. Gli anni '60 saranno ricordati per sempre simbolicamente con la grande icona dei Beatles, la cui carriera ha avuto inizio con l'album "Please Please Me" proseguendo con successi storici che ancora oggi rimangono nella memoria di chiunque abbia anche solo una minima conoscenza della band inglese. Purtroppo la carriera è stata breve insieme, terminata nel 1970 in seguito a tensioni latenti tra i membri, dopo aver superato il periodo più buio culminato con l'entrata nel tunnel della droga. Il mistero della scomparsa di McCartney fa da cornice alla tormentata carriera dei Beatles. La suggestione convince che il chitarrista sia deceduto veramente ma non si può non considerare che a distanza di 50 anni il posto di un'icona sia stato preso da un semplice sosia. Di sicuro Paul non morirà mai se vive nelle menti di chi resta.

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