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MotoGP, la crisi Ducati: Jorge Lorenzo non va, che succede?

Dopo tre gare il campione del mondo del 2015 ha raccolto solamente 12 punti, un'inezia considerando il grande potenziale del campione spagnolo. La crisi ha molti aspetti, alcuni già visti in altre annate.

Motociclismo
Pubblicato il 26 aprile 2017, alle ore 11:29

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MotoGP, la crisi Ducati: Jorge Lorenzo non va, che succede?
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Sicuramente, dopo le prime tre giornate di gare della MotoGP, a seguito dei GP di Qatar, Austin e Rio Hondo, il pilota e la moto che finora hanno impressionato in modo più negativo sono Jorge Lorenzo e la Ducati: il binomio fra il campione spagnolo della MotoGP del 2015 e la moto di Borgo Panigale ha portato finora in cassaforte solamente 12 punti su 75 disponibili nelle prime tre gare del Mondiale.

La situazione che è compromettente dal punto di vista dei risultati riguarda soprattutto gli aspetti di guidabilità della moto italiana: Jorge Lorenzo è un pilota che fra i suoi punti di merito vanta una guida molto pulita e lineare, caratteristiche che storicamente non si addicono con il marchio Ducati in MotoGP.

Inoltre, la moto è apparsa meno efficace del solito e soprattutto dello scorso anno, quando con Dovizioso e Iannone – passato alla Suzuki – alla guida hanno spesso lottato per la vittoria, dimostrando grandi abilità di guida, ma anche di avere fra le mani una moto competitiva.

Quest’anno anche Andrea Dovizioso sta soffrendo abbastanza: dopo aver lottato fino all’ultimo metro con Maverick Vinales per la vittoria in Qatar, il romagnolo ha ottenuto solamente dieci punti nelle ultime due gare.

Ampliando l’analisi, sembra che gli assetti delle moto, come le Ducati e le Suzuki, si siano adattate ai nuovi piloti di punta – Lorenzo per la Ducati e Iannone per la Suzuki – e, per correre dietro a questi talenti, le moto hanno perso molta efficacia che lo scorso anno queste moto hanno dimostrato, ottenendo anche dei successi di tappa importanti.

Nell’ultima gara, tuttavia, si sono registrati segnali importanti di recupero e Lorenzo si è detto fiducioso sui possibili miglioramenti che la moto italiana in rosso possa avere nelle prossime due gare, a Jerez e Le Mans. Qui vedremo se la Ducati sta dando al campione Lorenzo una moto competitivo oppure se si sta entrando in un anno di crisi come quelli che Rossi ha vissuto in Ducati nel 2011 e nel 2012.

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Claudio Bosisio - Jorge Lorenzo sta vivendo un inizio di stagione molto complicato con la Ducati. In queste prime tre gare pare di assistere allo stesso percorso difficoltoso che Valentino Rossi visse nel 2011 al suo approdo in Ducati. In questo momento Lorenzo e la moto di Borgo Panigale hanno caratteristiche e linee di guida molto diverse per risultare compatibili. Lorenzo si mostra però fiducioso e spera che la Ducati possa migliorare per i GP di Spagna e Francia. In ogni caso, per molti piloti, il matrimonio con la Ducati è stato turbolento e complesso, e questo non pare fare eccezione anche con Jorge Lorenzo.

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