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Vespa Primavera, rinasce il mito

Ritorna la celebre Vespa Primavera, oggi capace più che mai di fondere il proprio passato e la tradizione delle linee con l'innovazione della Vespa 946 e delle tecnologie all'avanguardia del Gruppo Piaggio. Motori 50 cc, 125 cc e 150 cc

Moto
Pubblicato il 15 novembre 2013, alle ore 09:46

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Vespa Primavera, rinasce il mito
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La Vespa Primavera nasce, nella sua prima versione, nel 1968: è l’anno che segna la presa di coscienza delle giovani generazioni che si presentano al mondo urlando tutta la loro voglia di libertà. Grazie a linee fresche, prestazioni brillanti, semplicità e gioia nella guida, la Vespa Primavera arriva come una ventata di novità in un mondo che ha fame di cambiamento, diventando così uno dei modelli più longevi e più amati nella storia di Vespa. Giovane, innovativa, agile e dinamica, l’odierna Vespa Primavera eredita la freschezza che ha accompagnato la storia di un modello rimasto mitico nell’albero genealogico di Vespa.

Lo stile

Sotto il profilo del design, il Centro Stile Piaggio ha mantenuto le dimensioni globali della Vespa LX, ma l’aumento di alcune quote fondamentali ottimizza ergonomia, abitabilità e facilità di utilizzo. La parte centrale, con la sua caratteristica forma ad omega, migliora la posizione di guida, mentre la pedana più stretta nelle parti laterali, unita alla ridotta altezza da terra della sella, permette un più facile appoggio a terra dei piedi per guidatori d’ogni altezza.

La coda torna ad essere appuntita ed allungata, proprio come quella del primo prototipo che grazie alla sua somiglianza con l’insetto, ispirò il nome Vespa. La luce posteriore allungata contribuisce a slanciare ulteriormente la linea della scocca. Gli indicatori di direzione e le luci di posizione a LED contengono la loro dimensione per lasciare libero lo scudo anteriore e sono montate a filo carrozzeria per non “sporcare” le linee della Vespa Primavera.

I comandi al manubrio delle funzioni principali sono stati inseriti in veri e propri “bracciali” che grazie alla cromatura risultano, anche esteticamente, separati dal resto e sono una chiara citazione a quell’elemento che sui modelli più classici fungeva da gruppo cambio/frizione, posto sul lato sinistro del manubrio. Lo strumento elettronico riprende le forme trapezoidali dei classici strumenti Vespa, il proiettore anteriore circolare recupera la ghiera cromata sul bordo, mentre il fanale posteriore è realizzato con tecnologia LED.

Anche i colori nei quali la Vespa Primavera è offerta (MonteBianco, Blu Midnight, Rosso Dragon, Marrone Crete Senesi, Azzurro Marechiaro, Nero Vulcano) sono ripresi dalla memoria di Vespa e dialogano con i tre colori della sella. Il disegno dei cerchi in lega da 11” è completamente nuovo e, pur rispettando il numero delle cinque razze, reinterpreta un elemento classico di Vespa.

Scocca completamente nuova, più rigida

La carrozzeria in lamiera di acciaio che funge anche da elemento portante, elemento che distingue la Vespa da ogni altro scooter al mondo, è completamente nuova in questa Vespa Primavera ed è costituita da parti in lamiera stampata saldate. Il nuovo posizionamento della batteria (ora nel longherone centrale della pedana poggiapiedi) ha permesso di aumentare la capienza del vano sottosella fino a 16,6 litri, facilitando ulteriormente l’accessibilità al motore per le operazioni di manutenzione.

Il collegamento del motore alla scocca è realizzato con un sistema di braccetti a due gradi di libertà e adotta uno scontro con doppio tampone in gomma. Il risultato è una consistente riduzione delle vibrazioni avvertite dal guidatore nei punti di contatto quali sella, manopole e pedana.

Novità, infine, anche per la sospensione anteriore, che mantiene la configurazione monobraccio ma acquisisce un nuovo sistema di supporto dell’ammortizzatore che garantisce una migliore scorrevolezza.

I nuovi motori 3 valvole

Vespa Primavera, nelle versioni 125 e 150 cc, è spinta dal modernissimo motore con distribuzione a tre valvole, una famiglia di propulsori che garantisce ottime prestazioni e livelli di consumi ed emissioni molto ridotti.

Si tratta di un monocilindrico a 4 tempi raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero a camme in testa a 3 valvole (2 di aspirazione e 1 di scarico) e alimentazione a iniezione elettronica, studiato e costruito negli stabilimenti di Pontedera con l’obiettivo di aumentare le prestazioni e diminuire i consumi di carburante e le emissioni inquinanti.

La trasmissione automatica centrifuga a secco è stata tarata con l’obiettivo di massimizzare le prestazioni e minimizzare i consumi alle basse velocità. La Vespa Primavera adotta un nuovo variatore, progettato per la nuova Vespa che riduce i giri motore nella cambiata da marcia corta alla marcia alta. I consumi di carburante decisamente bassi (si arriva fino a 64 km/l procedendo a 50 km/h) e gli intervalli di manutenzione lunghi (i tagliandi sono previsti ogni 10.000 km) consentono di avere costi di gestione estremamente contenuti.

I “cinquantini”

La nuova Primavera è la più giovane della famiglia Vespa, vera pronipote degli storici Vespini, perciò si rivolge anche ai giovanissimi con la scelta tra due motorizzazioni, entrambe 50 cc: un vivace 2T (2 tempi) e un moderno 4T (4 tempi) con distribuzione a 4 valvole. Il 50 a 4 tempi vanta una moderna distribuzione a 4 valvole ed è il più potente 50 cc a 4 tempi presente sul mercato, con i suoi 4,35 CV.

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