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Lambretta: ecco come festeggiare 70 anni e non sentirli

La storia del popolare scooter milanese inizia nel 1947. Con la Vespa - sua eterna rivale - mise l’Italia su due ruote, dando un concreto contributo alla motorizzazione dello Stivale.

Moto
Pubblicato il 31 maggio 2017, alle ore 18:15

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Lambretta: ecco come festeggiare 70 anni e non sentirli
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Per la Lambretta è ormai arrivato il momento di spegnere 70 candeline. Era il 1947 quando il primo modello uscì dalle catene di montaggio della fabbrica Innocenti di Milano. Il nome non fu casuale, ma scelto in omaggio al fiume Lambro, che scorre proprio vicino agli stabilimenti industriali siti nel quartiere Lambrate
Fu così che lo scooter debuttò nel pieno della ricostruzione di un paese distrutto dalla guerra.

Se ai tempi venne considerato come un figlio di quel particolare periodo storico, oggi a distanza di settant’anni ne è diventato uno dei suoi simboli più fulgidi e nostalgici. Parliamo quindi di un vera e propria leggenda legata a degli anni dove la gente ricominciava a nutrire fiducia e speranza nel futuro. 
Il modello contribuì a motorizzare la Penisola, divenendo ben presto un oggetto di culto, alimentato tra le altre cose dalla celebre concorrenza con la Vespa.

In effetti il dualismo fu un vero e proprio toccasana per entrambi i marchi. Ma a differenza della rivale di Pontedera che veniva realizzata con un telaio costituito da un solo pezzo, Lambretta era stata invece concepita con una struttura tubolare su cui veniva assemblata la carrozzeria.

Oggi un simile scooter verrebbe definito antiquato e spartano, ma all’epoca era il frutto della migliore tecnologia disponibile. Nonostante il prezzo proibitivo pari a 135 mila lire, il successo non tardò certo ad arrivare. I fondi del piano Marshall, la voglia di mobilità e la spinta psicologica innescata da troppi anni di privazioni e di stenti furono un vero e proprio volano del boom economico.

Si trattò di un’autentica frenesia in cui anche la Lambretta rimase coinvolta da autentica protagonista. Con il termine della produzione avvenuta nel 1972, le catene di montaggio della Lambretta vennero interamente trasferite in India, dove continuò ad essere realizzata fino al 1997.

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Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - La Lambretta è una di quelle icone che hanno caratterizzato l’Italia del dopoguerra. Anche il cinema l’ha celebrata con un film storico come “Vacanze Romane” interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn. Insieme alla Fiat 500, alla Fiat 600 e alla Vespa è di diritto uno dei simboli storici della motorizzazione italiana.

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