Iscriviti

Auguri al “Ciao”: il mito a due ruote compie 50 anni

Il “cinquantino” della Piaggio sognato da diverse generazioni di 14enni festeggia 50 anni. Lanciato sul mercato nel 1967, uscì di produzione nel 2006, ma tra tutti i ciclomotori è ancora oggi considerato un’icona indelebile.

Moto
Pubblicato il 12 maggio 2017, alle ore 13:08

Mi piace
21
0
Auguri al “Ciao”: il mito a due ruote compie 50 anni
Pubblicità

Era il 1967 quando dagli stabilimenti della Piaggio uscì il primo esemplare del “Ciao”, motorino simbolo della libertà giovanile su due ruote. Rimasto in produzione fino al 2006, continua comunque ad essere amato con particolare nostalgia anche ai giorni nostri.

Per i 14enni divenne immediatamente il sogno da poter realizzare per soddisfare le proprie esigenze di piccola mobilità urbana. Molti lo assoceranno anche alle interminabili discussioni per convincere mamma e papà ad acquistarlo. In effetti all’epoca venne lanciato ad un prezzo assai conveniente: la versione base costava 55 mila lire, meno della metà di una Vespa 50 Special.

Anche i costi di gestione non erano certo esosi. Del resto aveva tutte le sembianze di una bicicletta a motore. Ed era proprio questo il segreto che riusciva a garantire dei consumi assai limitati. Mediamente con un litro di miscela al 2% si potevano percorrere anche 70 chilometri, che con un serbatoio da 2,8 litri garantivano comunque una più che adeguata autonomia. Il tutto era possibile grazie ad un motore di soli 49,77 cc che rombava sotto i piedi del conducente.

La sua semplicità meccanica era frutto di un telaio esile in lamiera d’acciaio e di un manubrio a V. Al posteriore era privo di sospensioni, e l’unico confort era assicurato dalle doppie molle della sella. Oggi lo definiremmo spartano, ma non era certo realizzato in economia. Alcune soluzioni tecniche come i trattamenti galvanici delle parti metalliche erano state concepite per farlo durare negli anni. Inoltre venne costantemente aggiornato per adeguarlo alle richieste di una clientela sempre più esigente.

Il “Ciao” riuscì a riscuotere un discreto successo anche all’estero e in particolar modo sul mercato tedesco dove venne lanciato in due versioni. Negli anni si adeguò anche alle normative europee sull’inquinamento, ma con il nuovo millennio il peso degli anni si fece sentire sempre di più. Uscì dalle linee di produzione nel 2006, ma per tutti rimarrà per sempre l’unico vero “cinquantino” a pedali.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - Un tempo il “Ciao” gremiva qualsiasi strada delle nostre città. Non c’era angolo in cui non fosse possibile scorgerne uno. Dopo la bicicletta era una tappa forzata che dava quel senso di libertà e autonomia tanto anelata dai giovani di ogni epoca. Una volta tra le mani, il passo successivo non poteva che essere l’elaborazione. Oggi è sempre più difficile incrociarlo, ma il suo mito continuerà a rimanere indelebile.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!