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Aprilia Tuono V4 R ABS: la naked derivata dalle corse

La Aprilia Tuono V4 R ABS, riceve in dote gli aggiornamenti introdotti all’inizio del 2013 sulle RSV4 Factory ABS e RSV4 R ABS e aggiunge una nuova sella ed un setup standard delle sospensioni rivisto per aumentare la comodità su strada.

Moto
Pubblicato il 11 luglio 2013, alle ore 15:04

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Aprilia Tuono V4 R ABS: la naked derivata dalle corse
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La Aprilia Tuono V4 R ABS, riceve in dote tutti gli aggiornamenti introdotti all’inizio del 2013 sulle RSV4 Factory ABS e RSV4 R ABS e aggiunge una nuova sella ed un setup standard delle sospensioni (completamente regolabili) rivisto per aumentare la comodità su strada. L’obiettivo della Casa di Noale è di aumentare le performance sportive, senza sacrificare il comfort nella guida stradale, aspetto quanto mai importante per coloro che utilizzano la moto anche negli spostamenti quotidiani. A questo scopo la seduta guadagna un’imbottitura più generosa, mentre la taratura standard delle sospensioni è ora più incline ad assorbire le imperfezioni dell’asfalto. Cambia anche l’ergonomia a bordo, grazie all’arrivo del nuovo serbatoio dalla capienza aumentata a 18,5 litri e dai fianchi laterali rivisti nelle forme per consentire al pilota un miglior feeling di guida in curva e in frenata. La Tuono V4 R ABS è già disponibile presso la rete dei concessionari Aprilia al prezzo di 16.100 euro.

Telaio e sospensioni derivate dalla SBK

La stretta derivazione dalla moto quattro volte campione del mondo SBK della Tuono V4 risulta evidente dal telaio a doppio trave realizzato da elementi fusi e stampati in alluminio spazzolato, una struttura dall’ottimo equilibrio tra rigidezza torsionale e flessionale che abbraccia il motore V4 di 65°, lasciato in bella vista. Anche il forcellone utilizza la stessa tecnologia costruttiva del telaio. La nuova forcella Sachs a steli rovesciati di 43 mm presenta le regolazioni dell’idraulica in compressione ed estensione separate “one by one”, oltre a prevedere, su entrambi gli steli, i registri del precarico delle molle. Il setup standard è stato ridefinito per ottenere una risposta più confortevole sull’asfalto delle strade aperte al pubblico. L’ammortizzatore Sachs con piggy back incorporato permette le regolazioni dell’idraulica in estensione e compressione, nonché di registrare il precarico della molla. Anche la sua taratura di base tiene in maggiore considerazione l’utilizzo della moto su strada.

Tanta elettronica all’avanguardia

La Tuono V4 R ABS riceve gli aggiornamenti e affinamenti del aPRC (Aprilia Performance Ride Control) che hanno debuttato a inizio 2013 sulle RSV4 Factory ABS e RSV4 R ABS. Il sistema comprende il controllo di trazione regolabile in corsa, il sistema di controllo di impennata, il launch control per esclusivo uso pista e il cambio elettronico, per effettuare cambiate senza chiudere il gas e senza usare la frizione. Oltre all’aPRC di seconda generazione, la Tuono V4 R ABS adotta di serie un ABS studiato per garantire la massima sicurezza su strada, senza nulla togliere alle performance in circuito. L’unità ABS 9MP, sviluppata in collaborazione con Bosch, pesa soli 2 kg e adotta una strategia d’intervento chiamata RLM (Rear wheel Lift-up Mitigation) che limita il sollevamento della ruota posteriore nelle frenate più decise. Il sistema è disinseribile e regolabile su tre livelli d’azione, accedendo al menu di controllo della strumentazione. La Tuono V4 R ABS guadagna un nuovo impianto frenante anteriore con inedite pinze monoblocco ad attacco radiale Brembo M432 e dischi in acciaio da 320 mm con piste frenanti di altezza ridotta e foratura asimmetrica.

Un motore derivato dalle corse

La Tuono V4 R è spinta da un quattro cilindri a V di 65°, l’architettura a V stretta ha permesso la realizzazione di un motore con ingombro longitudinale ridotto, favorendo la centralizzazione delle masse e la realizzazione di una ciclistica compatta. Il basamento è monoblocco in alluminio con canne cilindro integrali, il cambio è estraibile e la lubrificazione a carter umido con olio nel basamento. La distribuzione adotta una cinematica particolare: la catena muove solo l’albero a camme di aspirazione che rimanda il moto a quello di scarico tramite un singolo ingranaggio. La tecnologia Full Ride by Wire elimina ogni tipo di collegamento diretto tra l’acceleratore e le farfalle, gestite integralmente da una centralina Marelli di ultima generazione che comanda anche l’accensione e i quattro iniettori. Ogni bancata è alimentata da due corpi farfallati gestiti da un servomotore dedicato. In questo modo l’apertura delle farfalle, e conseguentemente la quantità di carburante iniettato, può essere gestita in modo indipendente. A seguito di questi aggiornamenti aumentano sia la potenza massima sia la coppia massima erogate, che ora si attestano a 170 CV a 11.500 giri/min e 111,5 Nm a 9.500 giri/min, anche per merito di un impianto di scarico ridisegnato e di una gestione elettronica affinata. Le tre mappature (Track, Sport e Road), sono state accordate alle nuove caratteristiche di potenza e coppia del V4, in modo da ottenere un’erogazione ancora più piena e corposa a qualsiasi regime di rotazione.

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