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20 anni fa l’ultima gara di sidecar del Motomondiale

Il 1996 fu l’ultima stagione che vide la presenza delle motocarrozzette nel Motomondiale. L’inglese Darren Dixon fu l’ultimo campione del mondo della categoria a “tre ruote”; l'ultimo vincitore di una gara fu invece lo svizzero Rolf Biland

Moto
Pubblicato il 19 settembre 2016, alle ore 20:26

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20 anni fa l’ultima gara di sidecar del Motomondiale
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Era il lontano settembre 1996 quando sulla pista spagnola di Montmelò si correva il GP di Catalogna. La gara consegnò all’australiano Mick Doohan il terzo titolo mondiale consecutivo nella classe 500, ma venne ricordata anche per un’altra ragione storica: fu l’ultima della classe sidecar nel Motomondiale. Calava così il sipario su una categoria presente nel circus iridato sin dal 1949, anno di istituzione del Motomondiale.

Ma tra sidecar e Motomondiale non corse mai buon sangue, in primo luogo per l’evidente atipicità della disciplina. I sidecar erano l’unica categoria a tre ruote all’interno di un mondo dove le ruote erano soltanto due.  

In secondo luogo se nelle altre classi i piloti correvano in solitaria, i sidecar si distinguevano per la necessaria presenza del copilota, ad ogni curva chiamato ad esibirsi con movimenti necessari a controllare l’imbardata del mezzo. Il suo compito non era quindi quello di guidare, ma di garantire la stabilità della motocarrozzetta in traiettoria. Era a tutti gli effetti un lavoro di squadra non presente in nessuna altra categoria del Motomondiale.

Il rapporto tra sidecar e Motomondiale vide un progressivo allontanamento nei primi anni ’90, a seguito dell’arrivo della Dorna, società spagnola dedita alla gestione commerciale degli eventi motociclistici. A quel punto la classe delle motocarrozzette si ritrovò sempre più a vivere da separata in casa, arrivando a disputare solo una parte delle gare in concomitanza con le altre classi del Motomondiale; le rimanenti vennero infatti accorpate con quelle del mondiale Superbike. Questo format altro non era che il preludio dell’imminente divorzio.

Con la vittoria del titolo mondiale da parte di Darren Dixon, il 1996 vide così conclusa la lunga parabola dei sidecar all’interno del Motomondiale. Nel 1997 vennero infatti agganciati al mondo Superbike, assumendo la denominazione di Superside. In quest’ultimo ventennio la categoria ha subito un continuo ridimensionamento, pur mantenendo un pubblico di nicchia rimasto in tutto e per tutto fedele a questa particolare disciplina. Una disciplina che come più grande interprete ha avuto il pilota svizzero Rolf Biland, capace di conquistare 7 titoli mondiali grazie alle 81 vittorie e 115 podi conquistati in carriera. L’ultima vittoria maturò proprio in Catalogna, nella gara conclusiva della stagione 1996. 

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Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - Era del tutto evidente che i sidecar fossero diversi da tutte le altre categorie motociclistiche facenti parte del Motomondiale. Se le altre classi si differenziavano per la cilindrata, con i sidecar si aveva a disposizione una ruota oltre che un “pilota” in più. Anche il modo di guidare e di conseguenza le difficoltà erano diverse. Tenendo conto anche del calo dell’interesse del pubblico verso i sidecar, con il 1996 le premesse che nel 1949 avevano previsto il loro inserimento nel Motomondiale si potevano considerare superate. Il passo successivo che ha previsto la creazione di una disciplina specifica a sé stante è apparso del tutto scontato.

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