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La moda vegan, l’ultima frontiera del "vestire bene"

La cucina vegana come anche quella vegetariana sta piano piano entrando nella vita di molte persone. Ora sembra che anche nella moda, lo stile vegan sia molto ricercato. Scopriamo il significato e perché viene valorizzato così tanto

Moda
Pubblicato il 2 marzo 2017, alle ore 08:37

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La moda vegan, l’ultima frontiera del "vestire bene"
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L’ultima frontiera della moda italiana prevede indumenti realizzati con materiali amici degli animali e chiamata così moda vegan. Le proposte sono sempre di più e sono molte di più anche le persone che seguiranno questa moda restando in linea con il proprio modo di pensare. 

I capi e gli accessori sono realizzati con materiali alternativi alla pelle ovvero cruelty free. Un’indagine fatta da Eurispes Italia 2017 ha confermato che i vegani sono passati dall’1% di un anno fa al 3%. Uno stile di vita che dal cibo passa all’abbigliamento con proposte sempre più animaliste. In un sito che si occupa di questa branca ci sono i brand che hanno deciso di aderire a questa iniziativa e che si impegnano a usare solo materiali che non provengono da esseri viventi.

Si va dai capi semplici come vestiti, pantaloni, magliette agli accessori come le scarpe, cappelli e scarpe. Ad esempio il marchio Fera Libens produce scarpe senza usare nessun materiale di derivazione animale. Vengono usati l’Alcantara per la tomaia, la microfibra per la fodera, la gomma Vibram per le suole e il cotone al 100% per i lacci. Un’iniziativa che contribuisce a rendere questo mondo più vivibile usando emissioni di gas serra pari a zero.

Esiste anche un tipo di seta, chiamata seta cruelty free, che non uccide i bachi. Questo materiale deriva dall’India e recupera i bozzoli lasciati a terra da questi insetti. Questo bozzolo viene usato di nuovo e ritessuto come fosse una fibra corta. Questo materiale viene usato da Tiziano Guardini per creare le sue collezioni. Oltre a questo tipo di seta, lo stilista usa anche la seta di soia e produce inoltre accessori di rafia grezza e pellicce di aghi di pino. 

Anche il jeans viene prodotto con materiali animal free: il brand Don The Fuller usa solo il 100% di cotone senza ricorrere in nessun dettaglio a derivati animali. 

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Cosa ne pensa l’autore

Federica Franco - La scelta di usare materiali e tessuti cruelty free ormai è diventato, per molti stilisti e molti brand, fondamentale per la creazione delle nuove collezioni. Ciò permette di non sacrificare esseri viventi e di poter rispettare al meglio la natura e l'ambiente. Sono molti gli abiti creati in questa maniera dai jeans, alle scarpe. Le fibre vegetali che al momento vengono più usati sono la canapa e l'ortica che, al momento, sono un perfetto connubio tra benessere fisico e basso impatto ambientale.

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Commenti
gaetano Maresca

07 marzo 2017 - 10:43:57

Hai perfettamente ragione

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