Iscriviti

Designer olandese produce vestiti trasformando gli escrementi di mucca

Una designer olandese utilizza le deiezioni bovine per ricavare il “Mestic”, un nuovo materiale bio-compatibile atto alla produzione di capi d’abbigliamento.

Moda
Pubblicato il 17 maggio 2017, alle ore 08:48

Mi piace
20
0
Designer olandese produce vestiti trasformando gli escrementi di mucca
Pubblicità

Già da diversi decenni si è al corrente che le deiezioni bovine generino un non indifferente impatto ambientale. Ad oggi il loro riciclo e smaltimento avviene solo in parte, lasciando così irrisolto quello che è un problema non certo di poco conto. Ma a quanto pare c’è qualcuno che ha deciso di utilizzare gli escrementi delle mucche per fare qualcosa che lascerebbe chiunque di stucco.

È questo il caso di Jalila Essaidi, una designer di Eindhoven che nel suo laboratorio “BioArtLab” ha scoperto che è possibile produrre dei capi di abbigliamento utilizzando come materia prima il letame delle vacche. Detta così potrebbe apparire come uno scherzo di cattivo gusto, ma in verità non lo è. Potrà sembrare sorprendente e disgustoso, eppure dalla cacca delle vacche è possibile ricavare un materiale biodegradabile utilizzabile nella produzione di vestiti.

olandese-produce-vestiti-da-sterco

Innanzitutto bisogna precisare che il letame è solo una base di partenza per realizzare quello che sarà il “tessuto” dei futuri capi d’abbigliamento. Ma la cosa più interessante e allo stesso tempo sorprendente, è quella che dallo stesso letame si riesce a ricavare non solo il tessuto, ma anche i composti chimici necessari per trattarlo.

In altre parole dal letame si ottiene il nuovo composto che deriva dalla cellulosa digerita dai bovini e che viene chiamato “Mestic” – dall’olandese “mest” che significa letame – ma allo stesso tempo si possono estrarre gli acidi necessari per il suo trattamento, e che altro non sono che degli acetati di cellulosa.

A differenza di quanto si possa credere, il Mestic nonostante provenga dal letame non puzza ed è perfettamente igienico. Jalila ha altresì aggiunto: “Non è la prima volta che gli scienziati cercano modi di risolvere il problema del letame, ma è la prima volta che viene considerato una risorsa di valore”.

Non è quindi un caso se alcuni mesi fa i suoi abiti realizzati con il Mestic hanno partecipato ad una sfilata di moda tenutasi ad Eindhoven. E non è nemmeno da escludere che in futuro il nuovo tessuto possa incontrare l’interesse dalle case di moda più prestigiose. L’unico ostacolo alla sua rapida diffusione sembrerebbe però di tipo psicologico: non farà certo impazzire dalla gioia pensare di indossare un vestito ricavato dalla cacca.

Altre notizie interessanti
Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - Tra le varie fibre e tessuti utilizzati per creare degli abiti, il Mestic è quasi sicuramente il più bizzarro. L’ambiente ne gioverà, mentre chi lo indosserà probabilmente farà di tutto per non farlo sapere agli altri. Dall’altra parte questo deve far riflettere su quanto la ricerca possa essere in grado di trovare delle soluzioni per poter recuperare dei materiali che diversamente non verrebbero più utilizzati.

Lascia un tuo commento
Commenti
Elena Palatini

29 maggio 2017 - 10:07:31

Poi se li mette anche...io noo

0
Rispondi