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Vernee Apollo X, top di gamma con processore a 10 core e Desktop UI

Vernee ha finalmente messo in prevendita il suo nuovo top di gamma, noto come Apollo X, con display Sharp IGZO, postcamera Sony, sensore biometrico a 360°, e tecnologia OXI, che permetterà di trasformarlo in un vero PC portatile.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 20 marzo 2017, alle ore 20:20

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Vernee Apollo X, top di gamma con processore a 10 core e Desktop UI
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La hardware house cinese Vernee ha annunciato la prossima commercializzazione del suo nuovo top di gamma telefonico, noto come Apollo X, capace di trasformarsi in un PC portatile. 

Apollo X ha una scocca unibody in metallo, nelle colorazioni argento e nero, con linee morbide e feel touch liscio e confortevole: la fotocamera ed il sensore biometrico posteriori sono quasi a fil di telaio, e la cover back è interrotta solo dalle canoniche bande in plastica, in alto e in basso, per le antenne. 

Al suo interno, batte un processore a 10 core della Mediatek, l’Helio X20 a 64 bit che, nella sua variante MTK6797, tocca un massimo di 2.3 GHz di clock, ed è associato ad una scheda grafica Mali-T880 MP4 (a 780 MHz). La RAM (DDR3 LP) è costituita da un banco di 4 GB, mentre lo storage – già da 64 GB (eMMC5.1) – potrà essere espanso di ulteriori 128 GB, grazie alle schedine TF (microSD). 

In ambito multimediale, il display è costituito da un pannello Sharp IGZO IPS da 5.5 pollici, leggermente curvo ai lati grazie al vetro 2.5D, e con risoluzione FullHD (1920×1080 pixel): in base alla scheda tecnica, le immagini sono molto nitide (95% della scala NFSC), i caratteri ben contrastati (1000:1), e la lettura risulta comoda sia sotto il sole (450 nits), che di notte (grazie ad una modalità di protezione degli occhi). La fotocamera anteriore arriva a 5 megapixel, mentre quella posteriore, equipaggiata con un doppio IPS e con un sensore Sony, arriva a 13 megapixel: la messa a fuoco è rapida (0.1 secondi) e si avvale anche del rilevamento di fase, mentre il Flash LED è dual tone, ed i video vengono girati in 4K.

La connettività dell’Apollo X si basa sul Dual SIM ibrido (microSIM+NanoSIM alternativa alla schedina microSD), sul Bluetooth 4.0, sul Wi-Fi dual band 802.11a/b/g/n, e sul 4G compatibile anche con le bande europee (1/3/7/20). Non mancano tutti i sensori del caso, più il GPS ed il già accennato scanner (a 360°) per le impronte: quest’ultimo, posto sul retro e sotto la postcamera, sblocca il telefono in 0.1 secondi. 

Buona l’autonomia. La batteria, infatti, pur non removibile, ammonta a ben 3500mAh e – tramite la porta microUSB Type-C – può essere ricaricata rapidamente, grazie alla tecnologia Pump Express 3.0, mentre il sistema operativo “Vernee V-OS” è basato su Android 6.0, dotato della feature di risparmio energetico “Doze”.

A quanto pare, sempre soffermandoci sulle novità software, Apollo X potrebbe essere il primo smartphone a integrare la tecnologia OXI, in virtù della quale basterà connettere lo smartphone a uno schermo esterno perché vi carichi un’interfaccia Desktop in cui le applicazioni compariranno in finestre a schermo intero, e potranno essere affiancate all’insegna del multi-tasking: il tutto con un pulsante Start in basso a destra, e con la possibilità di continuare a usare il telefono in quanto tale.

Vernee Apollo X, sarà in prevendita, sullo store internazionale TomTop, a 219.99 dollari sino al 19 Aprile ma, sino al 31 Marzo, potrà essere acquistato con ulteriori 20 dollari di sconto, grazie al coupon YZHAPOLLOX rilasciato dall’azienda.

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Ho attenzionato da diversi mesi la Vernee, visto che già tempo fa aveva promesso di varare un top di gamma un po' più innovativo del solito. Il Vernee Apollo X è fatto bene in termini costruttivi, ed ha una scheda tecnica di livello medio alto, con punte meritorie sul comparto multimediale, e sulla fluidità di sistema: anche l'autonomia sembra essere stata sprintata al massimo, senza incidere sullo spessore del device. Molto dipenderà dalla tecnologia OXI che, se ben ottimizzata, potrebbe fare la differenza.

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