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Trekker-X3, lo smartphone più resistente al mondo al MWC 2017

Tra i vari stand della kermesse spagnola, appena conclusasi, una certa attenzione hanno destato i device corazzati della marsigliese Crosscall: tra questi, il Trekker-X3 ha le carte in regola per essere lo smartphone più resistente al mondo.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 2 marzo 2017, alle ore 18:12

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Trekker-X3, lo smartphone più resistente al mondo al MWC 2017
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In passato, abbiamo spesso trattato di smartphone rugged (es. l’Ulefone Armor), ovvero telefoni corazzati che, prodotti anche da brand famosi (es. Galaxy S7 Active), si occupano di fornire le classiche feature di uno smartphone anche in contesti professionali, sportivi, o intrattenitivi, estremi. Al WMC 2017, la palma dello smartphone più resistente al mondo è spettata, senz’altro, al Trekker-X3, della francese Crosscall.

Il Tekker-X3 ha una scocca “muscolosa” (155,7 x 81,8 x 14,3 mm, per 240 grammi), con inserti in metallo (acciaio), e uno spesso strato di gomma a protezione del perimetro (in particolar modo, degli angoli): il frontale è schermato da un vetro Gorilla Glass di 4° generazione, la porta microUSB sul basso è celata in uno scomparto che può essere aperto e chiuso, ed anche la lente della fotocamera posteriore è stata rinforzata. In conseguenza di ciò, il Trekker X3 merita la certificazione IP67, contro polvere (es. sabbia), ed acqua (salata, dolce, col cloro delle piscine) sino a 1 metro di profondità, per 30 minuti: a ciò va, poi, ad aggiungersi anche la capacità di resistere ad ampie escursioni termiche, da un minimo di -30 (funziona anche in un blocco di ghiaccio) ad un massimo di + 60 gradi.

Oltre alla resistenza, che ne fa un device da cantiere, un’altra peculiarità del Trekker-X3 è la sicurezza: è dotato di un’ampia serie di sensori, nella parte inferiore (accelerometro, altimetro, barometro, bussola, igrometro, GPS, termometro), che – grazie all’app “X3 Sensors” – rilevano i parametri fisico-chimici dell’ambiente in cui ci si trova e, in determinate condizioni, inviano delle segnalazioni ad una serie di utenti predefiniti: in questo modo, qualora l’altimetro dovesse rilevare una caduta e – dopo 15 minuti – nessuna risalita, farebbe partire un SOS con tanto di posizione GPS precisa. Anche il pulsante fisico, di colore rosso, ubicato sul lato, oltre a lanciare applicazioni preferite, ad attivare la fotocamera, può essere programmato con finalità di sicurezza.

A fare del Trekker X-3 un device votato alle escursioni, all’outdoor, allo sport anche estremo, invece, intervengono il gancio di sicurezza, incluso, che può essere fissato in basso, le cuffie realizzate a tenuta stagna, e l’ampia autonomia garantita dalla batteria da 3500 mAh, dotata di Quick Charge 3.0 (80% di carica in 60 minuti, 100% in 130 minuti), e di Wireless charging (può ricaricarsi senza aprire lo sportellino della microUSB, poggiandolo sulla confezione, che farà da pad di ricarica induttiva): l’azienda, in tal senso, ha dichiarato oltre una giornata in uso intenso, che può tradursi in 31 ore di conversazione, e 21 giorni in stand-by.

Merito, queste performance, di un comparto logico potente ma non esigente: il processore è un Qualcomm a 8 core, lo Snapdragon 617, cloccato a .15 GHz ed abbinato ad una GPU Adreno 405: la RAM arriva a 3 GB, mentre lo storage – da 32 GB – guadagna l’espandibilità di ulteriori 128 GB massimi, grazie alle schedine microSD che, come la SIM, vanno inserite svitando il dorso posteriore.

Nonostante si tratti di uno smartphone estremo, il Trekker-X3, oltre a essere discretamente elegante (quasi come un Doogee T5 BusinesSport), ha anche un comparto multimediale nient’affatto male: entro cornici molto spesse e solide (meno del 55% di screen-to-body), il display è un LCD IPS da 5 pollici, con risoluzione FullHD (1920 x 1080 pixel), ottima densità cromatica (441 dpi), luminosità (443 cd / m²), e contrasto (1240: 1): in virtù di cotali specifiche, il Trekker-X3 risulta ben leggibile, anche nei testi, persino sotto la luce del sole (oltre che utilizzabile anche con guanti, o dita bagnate). La fotocamera anteriore è da 8 megapixel, mentre quella posteriore, da 16 megapixel, ha il focale a f/2.0, il Flash LED, e la messa a fuoco con rilevamento di fase. La Radio FM può essere usata anche senza le cuffie (c’è il jack da 3.5 mm), ed è presente una coppia di altoparlanti.

Dotato di una porta microUSB (protetta), di connettività Wi-Fi/Bluetooth, e di chip NFC, Trekker-X3 risulta – però – animato ancora da Android Marshmallow 6.0.1: Crosscall ha confermato che Trekker-X3 sarà distribuito a breve, nei negozi sportivi (es. Decathlon), o in quelli di materiali edilizi (es. ferramenta), ad un prezzo di 549 euro, che lo pone a metà strada tra il forzuto Kyocera DuraForce Pro, ed il Cat S60 (dotato di fotocamera termica).

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Di smartphone corazzati, se ne sono sempre visti, da diversi anni, anche in mano a brand noti come Samsung: tuttavia, il Crosscall Trekker-X3 è - senza dubbio - quello meglio riuscito. La scocca, tutto sommato, non è brutta come nella stragrande maggioranza dei casi: anzi, ha un minino di ricercatezza. Le peculiarità da puro smartphone ci sono tutte, con un display e fotocamere più che discrete, ed un'eccellente autonomia. Mancano l'ultimo sistema operativo, il sensore biometrico, e la connettività ultraveloce, ma è pur vero che si tratta di opzioni non strettamente necessarie per gli ambiti che hanno ispirato la nascita del Trekker-X3.

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