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Roaming abolito dal 15 Giugno: storica decisione del Parlamento UE

Il Parlamento Europeo ha approvato, a larghissima maggioranza, l'accordo dello scorso 1° Febbraio che abolisce i costi di roaming in bolletta: dal 15 Giugno prossimo, sarà possibile navigare, telefonare, e messaggiare - in Europa - come se si fosse a casa.

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Pubblicato il 7 aprile 2017, alle ore 12:13

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Roaming abolito dal 15 Giugno: storica decisione del Parlamento UE
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Se ne parlava da circa 10 anni, e le resistenze nel corso del tempo sono state molte, anche negli ultimi giorni. Tuttavia, il gran giorno è arrivato, ed il 6 Aprile 2017 il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo, stipulato tra i Paesi membri e gli operatori il 1° Febbraio scorso, che abolisce il costi di roaming.

A questo punto, l’ultimo step prevede la validazione finale da parte del Consiglio d’Europa e, dopo, a partire dal 15 Giugno, aboliti automaticamente i costi di roaming addebitati in bolletta, si potrà telefonare, messaggiare, e navigare in Rete – in qualsiasi paese dell’Unione Europea – proprio come se si fosse a casa propria

La decisione storica è passata, a Bruxelles, con 549 voti a favore, 50 astensioni, e soli 27 contrari, e comporterà un ricalcolo progressivo al ribasso delle tariffe all’ingrosso che gli operatori telefonici sono soliti praticare tra di loro per concedere le linee nel caso di chiamate, messaggi, e connessioni transfrontaliere. In pratica, queste tariffe – che permetteranno agli operatori di rendere gratis il roaming agli utenti finali – scenderanno, nel corso del tempo, del 90% (ad es. il costo per GB scenderà dai 50 euro di oggi, a 2.5 euro nel 2022, le telefonate passeranno da 5 a 3.2 centesimi a minuto, e gli SMS si dimezzeranno da 2 a 1 centesimi cadauno).

Vi saranno, ovviamente, delle deroghe. Riguarderanno i piccoli operatori per i quali l’abolizione del roaming impatterebbe di oltre il 3% sul proprio fatturato (la deroga durerà al massimo 1 anno), ed i mercati nei quali tale provvedimento comporterebbe un aumento dei prezzi nazionali per i clienti.

Inoltre saranno previste delle misure anti-abuso. Ogni utente dovrà risiedere, per la maggior parte del tempo, nel Paese nel quale ha stipulato il suo contratto telefonico e, nel caso soggiorni per oltre 2 mesi all’estero, avrà 2 settimane per spiegare la sua situazione: diversamente, continuando a restare all’estero, potrebbero venirgli applicati dei ricarichi, in linea con i prezzi all’ingrosso di cui sopra. 

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Era ora che il roaming venisse abolito, e che chi viaggia all'estero potesse usare il proprio piano tariffario come a casa, senza la paura di vedersi arrivare - poi - delle bollette mostruose solo perché aveva "osato" consultare la propria posta mentre si era via per lavoro. Vedo che ci sono delle deroghe, ed era inevitabile: tuttavia, queste ultime mi sembrano ispirate al buon senso, e piuttosto chiare e rigide. Sarà ben difficile che gli operatori le "cavalchino" per fare ostruzionismo, o "cartello", contro gli utenti finali.

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