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Nokia McLaren, il top di gamma Nokia che venne cassato da Microsoft

In attesa che Nokia torni sul mercato con uno smartphone co-prodotto da una controllata in partnership con Foxconn, ecco alcune specifiche tecniche del Nokia McLaren, il top di gamma finlandese che, purtroppo, non ha mai visto la luce.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 22 luglio 2016, alle ore 23:59

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Nokia McLaren, il top di gamma Nokia che venne cassato da Microsoft
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Nokia, il gigante finlandese della telefonia mobile, ha da tempo ammesso che tornerà a produrre smartphone col suo brand, alla fine del 2016: per l’occasione, però, si rivolgerà ad una controllata finlandese ed alle linee produttive di Foxconn. Nel frattempo, gli amanti di questo storico brand potranno consolarsi ammirando McLaren, lo smartphone Nokia che – dopo l’accordo commerciale con Microsoft – non vide mai la luce.

Lo smartphone in questione, appunto il Nokia McLaren, era qualcosa di più di un semplice concept o prototipo. Era uno smartphone già bell’e pronto e neanche tanto male: avrebbe potuto salvare Nokia dal baratro nel quale stava precipitando se Stephen Elop (e CEO di Nokia) avesse deciso di puntare su device del genere anziché cedere alla corte della Microsoft (dove, poi, andrò a lavorare)? Vediamone le specifiche per farci un’idea ben precisa.

ll Nokia McLaren aveva un corpo in metallo che non ostacolava il funzionamento delle antenne wireless visto che il fondo era costituito in policarbonato. All’interno vi era un processore Snapdragon 800 associato a 2 GB di RAM e a 32 GB di storage. Per quel che riguarda l’ambito multimediale, il display era un 5 pollici in risoluzione FullHD e le due fotocamere apparivano ben ottimizzate. La fotocamera anteriore era di soli 2 megapixel ma quella posteriore arrivava a 20 megapixel ed era dotata di doppio Flash LED e di stabilizzatore ottico di immagini: grazie allo standard PureView ed alle ottiche Carl Zeiss, le immagini erano molto nitide e ben dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Il sistema operativo, in virtù della nascente collaborazione con Microsoft, era già Windows Phone con, però, alcune innovazioni davvero notevoli. Nello specifico, McLaren aveva un suo “anti 3D Force Touch” che permetteva di rilevare la presenza delle dita prima che toccassero lo schermo (simile, guarda caso, al Pre-Touch oggi in studio presso Microsoft). Grazie ad una serie di sensori posti ai lati e sotto il display, Nokia McLaren rilevava a quale applicazione si era interessati e – grazie alla funzionalità MixView – ne esplodeva le funzionalità senza che fosse nemmeno necessario aprire la suddetta applicazione.

Purtroppo, quando Microsoft rilevò l’allora divisione mobile della Nokia, molte cose cambiarono e questo device venne ritenuto troppo “originale” lato software e non all’altezza dei tempi per quel che riguardava l’hardware (specie in relazione al processore) e, di conseguenza, venne accantonato. Confermando, appunto, l’interesse di Microsoft per il settore “business” e, affondando – definitivamente – quella che poteva essere una rinascita, anzitempo, della Nokia.

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Analizzando la scheda tecnica di questo device, di 2-3 anni fa, lo ritengo davvero un ottimo smartphone. Certo, come da tradizione Lumia, era versatissimo in ambito multimediale ma anche il resto delle specifiche trapelate non era affatto male. Peccato che Nokia non abbia puntato su questo device per rilanciarsi e che, Microsoft, una volta acquisito gli smartphone finlandesi, abbia deciso di cassare questo progetto. Credo che avrebbe potuto avere un discreto successo di pubblico: forse, il suo unico limite era quello di puntare su un sistema operativo mobile, quello Microsoft, che non è mai decollato davvero nei cuori degli utenti e nell'animo degli sviluppatori.

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