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Allarme "nomofobia", l’ossessione per gli smartphone

Per gli esperti del settore, la dipendenza dallo smartphone è una vera malattia. I più colpiti sono quelli più giovani, che rientrano nel range d'età tra i 18 ed i 25 anni. Le donne sono quelle più colpite.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 20 aprile 2017, alle ore 10:36

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Allarme "nomofobia", l’ossessione per gli smartphone
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La dipendenza dagli smartphone, per i più esperti, è una vera dipendenza e malattia. E le persone con il maggiore rischio di dipendenza, secondo uno studio Binghamton University, sono proprio le donne. Questo causa depressione, timidezza, e impulsività. 

Ci sono anche coloro che sono ansiosi per la batteria del cellulare scarica, nervosi per l’esaurimento del credito telefonico, o agitati per la mancanza della rete: questa dipendenza, chiamata con il nome di “nomofobia“, oggi colpisce più di 182 milioni di persone al mondo. 

Lo studio in questione, pubblicato su “Information Systems Journal”, ha analizzato il comportamento di 182 persone. Coloro che hanno partecipato a questo test sono stati divisi, in base alle risposte date, in questi gruppi: riflessivi, regolari, altamente coinvolti, fanatici, e dipendenti.

I Dipendenti hanno raggiunto il 7%, mentre il gruppo dei fanatici il 12%. I soggetti in questione hanno riscontrato anche dei problemi nel dialogare con le altre persone, anche sul loro posto di lavoro, dovuti al bisogno sopratutto compulsivo di controllare il loro smartphone, e hanno mostrato i sintomi descritti precedentemente. 

Le donne, però, non vincono solamente questa classifica: infatti, anche se precedentemente non si era di questo parere, le ragazze primeggiano anche nella visualizzazione dei video hard. Un famoso sito che, noto per la diffusione di questo genere di contenuti, conferma che il 72% degli accessi viene effettuato da un dispositivo mobile, come uno smartphone o un tablet, e sempre secondo questo sito, la maggior parte degli utenti che entrano in questo sito è formato da persone di sesso femminile.

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Cosa ne pensa l’autore

Emanuele Novizio - Studio curioso, anche se non c'era proprio bisogno di farlo, per capire che la maggior parte delle persone sono davvero dipendenti dal telefono: Bisogna sempre distinguere la vita reale da quella virtuale, ed alcune persone non sempre riescono a fare ciò. Purtroppo, questa situazione sta pesando molto nei rapporti sociali, e si spera che nei prossimi anni ci possa essere una soluzione a tutto ciò.

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