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Se il genitore legge ad alta voce, il bambino sogna

Alcuni studi hanno dimostrato che nei bambini i quali, fin da piccoli, sono abituati a sentire genitori, insegnanti o parenti leggere ad alta voce , l'immaginazione viaggia alla velocità della luce. Quindi perché non provare con i propri bimbi?

Libri
Pubblicato il 7 giugno 2017, alle ore 16:30

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Se il genitore legge ad alta voce, il bambino sogna
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Si sapeva anche senza studi specifici: i bambini che fin da piccoli sentono gli adulti che leggono per loro diversi libri sono avvantaggiati sotto vari punti di vista. Adesso l’Ospedale pediatrico di Cincinnati (Ohio) l’ha confermato. Quando i bambini ascoltano si crea nella loro mente una foresta di suoni ed immagini associate a ciò che sentono, facendo lavorare freneticamente zone specifiche dell’emisfero cerebrale sinistro. Si abituano così fin da piccoli ad usare la loro immaginazione e a creare i propri mondi, aspetto nient’affatto negativo poichè favorisce l’allegria e la vivacità.

Specialmente fra i 3 e i 5 anni, i bambini sono predisposti ad immagazzinare tutto ciò che sentono, un effetto che si può paragonare ad una spugna. Queste “tenere spugnette” – se abituate mentre ascoltano la lettura, anche ad osservare il libro da cui essa è tratta – hanno più probabilità di imparare a leggere prima dell’età scolare. Infatti associano la lettera, che loro percepiscono come figura-immagine, ad un suono, riuscendo poco alla volta a comprendere la corrispondenza tra lettera, suono, parola e relativo significato.

Se poi il lettore dà un’intonazione corretta e fortemente espressiva al racconto il bimbo svilupperà la propria capacità di esprimersi attraverso l’impostazione della voce, del volto e del corpo. Questa continua interazione tra voi e vostro figlio/a farà aumentare sempre di più il vostro legame, favorendo anche l’amore verso i libri, poichè è come se tutto fosse collegato.

Se un bambino è abituato a sentire sua mamma leggere per lui mentre si coccolano, anche la lettura (e di conseguenza il libro vero e proprio) si pone sullo stesso piano della carezza o del bacino. Così come tra madre e figlio si sviluppa un forte legame, esso si estende anche tra figlio e libro, dal momento che il libro è collegato alla mamma e ai momenti felici passati con lei. Una sorta di “due in uno”! E allo stesso modo il legame si rafforza anche con padre, fratelli, sorelle, nonni, zii, insegnanti…

La lettura ad alta voceproprio per questo motivo, è praticata dall’asilo alle scuole elementari e, anche se più raramente, alle scuole medie. Tuttavia i momenti più intimi e significativi si passano a casa con i propri genitori…

Quindi provate! La sera mettevi nel letto di fianco ai vostri figli, leggete per loro dando il meglio di voi stessi, fingendo di essere sul palco della Scala a recitare l’opera più importante della vostra vita. Ripensando a quei momenti, in futuro, mentre guardate i vostri “bambini” stesi sul divano ed immersi nella lettura, potrete dire: “Allora sono stato proprio bravo!”.

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Cosa ne pensa l’autore

Elisa Bellingeri - Dall'età di due anni i miei genitori leggevano per me, ed è un ricordo che tengo stretto stretto. E' grazie a quei momenti che posso dire di saper comporre discreti temi, di avere una fervida immaginazione, ma soprattutto di essere, dai miei cinque anni, un'accanita lettrice. Ricordo ancora quando mia mamma o mio babbo, a turno, si sdraiavano al mio fianco sotto le coperte, con la luce del comodino accesa ed il libro tra le mani. Io li fissavo mentre leggevano, e desideravo ardentemente imparare. Così riuscii a "leggere" i racconti a memoria, girando le pagine al momento giusto. Una sera mia mamma ed io iniziammo un racconto nuovo: "Il paese dei canditi". Lei leggeva, quando ad un certo punto la mia voce si sostituì improvvisamente alla sua e i miei occhioni di bimba riuscirono a decifrare tutti i segni sulla pagina. Avevo imparato a leggere, finalmente! E da allora non smisi più, ma senza l'aiuto dei miei genitori. Adesso, ad essere sincera, mi mancano quei momenti, ma ne conservo ancora il piacevole ricordo. Quindi fatemi un favore: leggete, leggete e leggete per i vostri bambini, senza stancarvi mai, come del resto loro non si stancheranno mai di ascoltarvi!

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Commenti
Antonio Sorice

07 giugno 2017 - 22:51:55

Per esperienza personale posso confermare che è esattamente così. A mia figlia abbiamo sempre letto dei libri soprattutto la sera prima di addormentarla. Poi quando aveva 4 anni, con stupore ci siamo accorti che sapeva leggere.

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